Ospedale, energia pulita e a basso costo
Servirà anche il distretto e la residenza per gli anziani in fase di realizzazione Amandola, avviati i lavori della centrale a biomasse. Funzionerà con gli scarti del legno AMANDOLA“ Partiti i lavori per la realizzazione della Centrale a Biomasse presso l’Ospedale di Amandola. Dopo la gara di appalto aggiudicata da una ditta di Grottammare, le ruspe sono entrate in azione per adeguare il terreno alla costruzione della nuova opera, che cambierà l’approvigionamento energetico del nosocomio. La centrale termica a biomasse funzionerà con cippato di legna, ovvero materiale di scarto legnoso e simili, nonchà© derivante dalle operazioni di ripulitura di sterpaglie presenti nel sottobosco ed altri tipi di piante arboree di piccolo fusto appositamente prodotte per essere utilizzate al fine di queste tipologie di centrali. Un settore di produzione di energia con fonti cosiddette alternative. Essa servirà a produrre riscaldamento per tutta la sede dell’Ospedale, per l’affiancata struttura del Distretto Sanitario e per la prossima Residenza Sanitaria Assistita che é in fase di costruzione adiacente al nosocomio e collegata con esso. Si tratta di un progetto pilota, il primo messo in porto nelle Marche dall’Azienda Sanitaria Unica Regionale e come tale avrà un importante valore anche sotto un aspetto di sperimentazione. Verrà realizzata con un finanziamento di 1 milione e 200 mila euro attingibile per il 75% da fondi europei e per il restante 25% da risorse finanziarie messe a disposizione dalla stessa ASUR. La centrale sarà costituita da tre caldaie che lavorano in serie e verrà dotata di un moderno sistema di smaltimento fumi a bassissimo impatto ambientale, con dei parametri d’inquinamento di gran lunga inferiori a quelli imposti dalla Comunità Europea come valore massimo. E comunque la nuova centrale biomasse sarebbe, secondo i progettisti, molto meno inquinante dell’attuale che viene alimentata a gas. Funzionerà in parallelo con quella già esistente in modo che, in caso di necessità , possa essere sostituita da quest’ultima. In questo modo ognuno dei due impianti potrà da solo fornire totalmente l’alimentazione energetica per tutte le strutture del Polo Sanitario dei Sibillini di Amandola, senza alcuna interruzione. Sarà costruita una struttura poco distante dal nosocomio per caldaie e macchinari con un deposito-magazzino dove accumulare le materie prime da utilizzare per l’alimentazione della centrale. Si tratta di un’opera fondamentale per garantire una maggiore disponibilità energetica allo stesso nosocomio amandolese, la possibilità di risparmiare nei costi delle materie prime e nello stesso tempo con un rilevante valore dal lato della sperimentazione di questo nuovo metodo che potrà poi essere applicato in altre realtà . Intanto, sempre presso l’ospedale di Amandola, sono in stato molto avanzato i lavori relativi alla struttura che dovrà ospitare la Residenza Sanitaria Assistita. La costruzione é nella fase finale, poi dovranno essere effettuate le rifiniture interne. Avrà una capienza di quaranta posti. Ci saranno spazi diversificati ed autonomi divisi in più aree. E’ stato previsto il settore residenziale, quello riservato alla socializzazione e quello destinato ai servizi di supporto. Le camere, con massimo due posti letto, saranno dotate dei più moderni comfort necessari a garantire livelli assistenziali di qualità . La novità é rappresentata dalla copertura che non sarà a tetto, ma formata da un particolare solaio che ospiterà un giardino pensile.FRANCESCO MASSI, corriere adriatico
















































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