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Esperti a confronto sul futuro della zootecnia biologica

Esperti a confronto sul futuro della zootecnia biologica

Al centro del dibattito il Piano di sviluppo rurale, la normativa vigente e gli aspetti tecnici di carattere veterinario Amandola, esperti a confronto sul futuro della zootecnia biologica AMANDOLA “

Il futuro della zootecnia biologica marchigiana è stato analizzato nel corso di un incontro che si è tenuto nell’ambito del territorio del Parco Nazionale dei Sibillini. L’iniziativa ha visto il confronto sulle problematiche del settore tra Organismi di Controllo, Regione Marche, Università , Organizzazioni Professionali, Servizi Veterinari, Allevatori biologici.Il dibattito si è sviluppato sulle tematiche del Piano di Sviluppo Rurale marchigiano, sulla normativa vigente, sulle problematiche degli Ogm e su aspetti tecnici di carattere veterinario, zootecnico e agronomico, senza trascurare la necessità di un nuovo approccio commerciale del settore in termini di filiere e di valorizzazione dei prodotti. Con la conduzione del dottor Ugo Testa dell’Assam, i lavori sono stati aperti dal Presidente del Parco Massimo Marcaccio, che ha ribadito il ruolo e l’importanza degli allevamenti zootecnici biologici nelle aree interne, nel contesto generale di un’agricoltura che coniuga salvaguardia ambientale e tipicità dei prodotti.I due principali organismi di controllo sul metodo biologico che operano nelle Marche, Imc e Suolo e Salute, hanno illustrato la normativa del settore e le novità del nuovo regolamento che dal primo gennaio 2009 andrà a sostituire quello esistente, in merito alle strutture, all’alimentazione e, in generale, alla gestione degli allevamenti. In molti sono intervenuti al dibattito: dal prof. Stefano Tavoletti, del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università Politecnica delle Marche, che ha trattato le problematiche legate agli Ogm e ai possibili inquinamenti lungo le filiere zootecniche, al dottor Sergio Urbinati, responsabile regionale dell’applicazione delle misure agro-ambientali del Piano di svilupo regionale, che ha presentato i bandi di prossima emanazione.Interventi anche del dottor Sante Pedrocchi, dirigente del Servizio Veterinario della Asl di Camerino e Doriano Scibé, allevatore storico associato Amab, che nel corso degli anni ha applicato il metodo di coltivazione ed allevamento biologico facendone una propria filosofia vita.In conclusione, il Presidente dell’Amab Marche Giorgio Grottini ha rivendicato il ruolo storico dell’associazione quale interlocutore forte e di rappresentanza in tutte le fasi di elaborazione del Psr, illustrando i servizi offerti dall’associazione in un’ottica di proposta promozionale ed informativa presso i consumatori e di assistenza tecnica ai produttori.

F.M. , corriere adriatico

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Inserito da Redazione Amandola.com il 06-05-2008

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