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Oggi Perpianosolo nel ricordo di Licini

corriere adriatico

Oggi Perpianosolo nel ricordo di Licini

Amandola, alla Fenice il LUCIfer

AMANDOLA - Oggi alle ore 18,30 al teatro La Fenice di Amandola, nell’ambito della rassegna Perpianosolo, lo spettacolo LUCIfer. Dopo il successo dei primi due appuntamenti del Perpianosolo meeting la rassegna prosegue questo pomeriggio alle 18,30 con lo spettacolo musicale LUCIfer in omaggio al pittore marchigiano Osvaldo Licini (nella foto un suo quadro)nel 50° anniversario della morte. Protagonisti le immagini di Giorgio Tassi e il piano di Olivia Stocco, direttore della manifestazione, accompagnati dalla voce dell’attore Piergiorgio Cinì.

“Da anni a Perpianosolo - racconta la Stocco - vogliamo offrire la possibilità di osservare il pianoforte sotto altre prospettive: non solo lo strumento solistico o da camera ma in collaborazione con altre forme artistiche. Da qui gli eventi organizzati con fotografi, danzatori, mimi etc”.

“Riprendendo il tema centrale degli angeli ribelli - aggiunge Tassi - si è voluto propagare con nuovi medium ciò che il grande pittore sancì con il tratto del pennello e della penna”. Verrano eseguite musiche di Nono, Paert, Cage.

Inoltre, le iniziative organizzate nel 2008 per ricordare il cinquantenario della morte del grande artista piceno Osvaldo Licini comprendono, oltre alla grande mostra “Errante Erotico Eretico. Osvaldo Licini, pittore piceno a 50 anni dalla morte” allestita nelle due sedi di Ascoli e Monte Vidon Corrado, anche un’esposizione di opere di artisti che testimoniano la vitalità della lezione liciniana nella pittura italiana contemporanea.

La mostra, dal titolo “Sulle tracce di Licini. Immagini dell’arte italiana”, a cura di Claudio Cerritelli (docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Brera), allestita nelle sale di palazzo dei Capitani ad Ascoli, raccoglie opere di Eugenio Carmi, Pirro Cuniberti, Enrico della Torre, Carlo Lorenzetti, Claudio Olivieri, Concetto Pozzati, Mario Raciti, Germano Sartelli, Marina Sasso, Valentino Vago.

L’idea di questa mostra indica una continuità ideale con l’arte di Osvaldo Licini attraverso le opere di artisti che guardano alla sua ricerca come luogo di stupore e di libertà immaginativa che non ha confronti nella ricerca artistica contemporanea.

La figura di Licini è quella di un costruttore di incantesimi dove lo sguardo è capace di voli senza ritorno, di slanci nell’infinito, di sogni dentro i percorsi del colore, di sottili equilibri in bilico tra memoria e invenzione.

Gli artisti di questa mostra guardano alla leggerezza della pittura e della scultura come a un territorio senza confini, spazio basato sulla lontananza e sull’immaginazione del mondo reale, autentica condizione per continuare a usare segni e colori, materie e forme, come strumenti che fa affiorare luci che risvegliano lo sguardo dal torpore quotidiano.

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Inserito da Redazione Amandola.com il 15-08-2008

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