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Una grande festa dedicata al Beato Antonio


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In mostra per i fedeli anche una reliquia lignea custodita per tutti questi anni dalla comunità  agostiniana AMANDOLA – Fedeli alla tradizione, che risale ai primi anni dopo la morte del Beato Antonio, anche quest’anno la comunità  dei padri Agostiniani e la Confraternita di S. Nicola, hanno riproposto la festa caratterizzandola con uno straordinario evento, riportando alla devozione di tutti i fedeli il cuscino, una reliquia lignea del Beato Antonio, gelosamente custodita per tutti questi anni dalla comunità  agostiniana. Dopo la morte del Beato Antonio, molti devoti andavano in Chiesa per staccare un pezzettino di quella tavola dove reclinava il suo stesso capo. Nel 700 la Comunità  Agostiniana ritenne opportuno occultare la reliquia, murandola all’interno di una parete nella camera del Beato. Nel 1857, la reliquia fu scoperta da padre Natali ma non ritornà alla venerazione. Oggi, grazie alla Comunità  Agostiniana i fedeli potranno ammirarla in tutto il suo splendore. La messa é stata celebrata da S.E. Mons. Luigi Conti, arcivescovo di Fermo e dal Priore del Santuario di San Nicola di Tolentino. Erano presenti oltre al Sindaco del Comune di Amandola, molte autorità  sia civili che politiche. Durante la celebrazione della messa l’Arcivescovo ha messo in evidenza il cambiamento della nostra società , quando era bambino nella casa c’era silenzio, si pregava ogni sera, oggi la televisione occupa un posto preponderante e i valori di una volta sono molto affievoliti. Anche il Papa, nel giorno del Santo patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales, si scaglia contro la tv spazzatura e la pubblicità  ossessiva, attaccando un sistema poco responsabile per il bene comune e i mass media che dovrebbero essere strumenti al servizio di un mondo solidale. Alla fine della cerimonia, dopo la benedizione, la reliquia é stata portata nella cappella accanto al corpo del Beato Antonio. La teca che conserva il cuscino del Beato, é stata realizzata da Elia Marinozzi, una bravissima restauratrice del luogo. Il priore Valerio Carucci ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del libro Il Cuscino con foto, descrizioni, storia, preghiere ed inni al Beato Antonio e in particolar modo la Fondazione della Carifermo, della Carisap e la Banca di Credito Cooperativo.corriere adriatico

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Inserito da Redazione Amandola.com il 30-01-2008

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