terza edizione della stagione concertistica
Occorrerebbe informare meglio e con ogni mezzo soprattutto in prossimità della data dell’evento Appena settanta persone per il bel concerto dell’Orchestra abruzzese Spettacolo per pochi intimi LA POLEMICA DI OGGI Il secondo appuntamento con l’Orchestra sinfonica abruzzese tenutosi al Ventidio Basso il 13 gennaio, è stato, come sempre quando ad esibirsi è questo affermatissimo complesso musicale, di grande qualità. La terza edizione della stagione concertistica in corso, espressione del solerte impegno culturale che la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli (in collaborazione con i Comuni di Ascoli, Amandola, Grottammare, Offida, S. Benedetto) riversa sul territorio locale, ha condotto la sua seconda serata su musiche di Viotti, Donizetti, Wolf-Ferrari, Bartók. Un’occasione interessantissima per colloquiare intimamente con autori e musica di prestigio; occasione, però, gustata solo da una settantina (a dir tanto) di ascolani: sì, questo l’incredibilmente esiguo (per non dire sparuto, in una città di circa cinquantamila abitanti) numero di spettatori. Stavolta è mancato il direttore d’orchestra sostituito dai solisti Ettore Pellegrino (violino principale) e Alberto Negroni (corno inglese e oboe) entrambi musicisti dall’eccellente curriculum che, insieme a tutto il complesso, hanno captato l’attenzione e l’emotività del pubblico immergendolo nelle diversificazioni espressive dei brani.Davvero incomprensibile la latitanza degli ascolani che, però, va imputata anche ad una scarsa opera di pubblicizzazione. Accade questo: il programma completo di tutte le manifestazioni, relativo calendario e sede dell’esecuzione sono ovviamente distribuiti per tempo, ma poi i singoli appuntamenti non sono richiamati nell’imminenza del loro svolgimento. Occorrerebbe, a parer nostro, reiterare l’informazione attraverso tutti, nessuno escluso, organi di comunicazione, manifesti, o, almeno, locandine. E’ demoralizzante vedere stadi, piazze, teatri affollati per nomi che probabilmente non sfideranno neppure la metà di questo secolo e, di contro, il vuoto quando a parlare all’intelletto e allo spirito sono autori di musica la cui ispirazione, come si evince dalla sua immortalità, nasce dall’insondabile substrato del genio autentico.La notissima Orchestra sinfonica abruzzese, tra l’altro, annovera fra i suoi componenti anche un bravo violoncellista ascolano, Livio Fabiani. Prossimo appuntamento in Ascoli, venerdì 4 febbraio, ore 20.30, sempre al Ventidio Basso.
















































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