Sparisce il video: l’intera classe dai carabinieri
Amandola, sparisce il video: l’intera classe dai carabinieri AMANDOLA La videocassetta didattica per l’insegnamento dell’inglese non è al solito posto e la professoressa porta tutti i 19 alunni della prima media dai carabinieri come «testimoni» per denunciare la sparizione e la conseguente impossibilità di svolgere la lezione. È avvenuto venerdì scorso ad Amandola, nel cuore dei Monti Sibillini. L’insegnante era intenta a fare la lezione, quando, non trovando il video, è andata su tutte le furie. Immediatamente è sorta una discussione per accertare i motivi della scomparsa e individuare l’eventuale autore della… sottrazione. Non spuntando il “colpevole”, la professoressa ha pensato bene di recarsi nella stazione dei carabinieri, a poche decine di metri di distanza dalla scuola, decisa a presentare denuncia contro ignoti, portandosi dietro tutta la classe, senza però informare preventivamente né il preside, né i genitori. Il comandante della locale stazione dell’Arma, però, dopo aver valutato gli aspetti formali e legali della vicenda, ha convinto la donna a rinunciare e tutti sono tornati in aula a piedi, come erano venuti. A quanto pare, la videocassetta sparita sarebbe stata poi trovata in un’altra classe. Il preside non ha voluto commentare la notizia, mentre il sindaco e l’assessore alla Pubblica istruzione sostengono di non sapere nulla della vicenda. Bocca cucita anche da parte del dirigente dell’Istituto scolastico comprensivo di Amandola, imbarazzato per un episodio davvero singolare che rischia di mettere in cattiva luce la scuola. Meno concilianti i genitori dei 19 ragazzini, che si sono rivolti alle autorità scolastiche, chiedendo spiegazioni sulla trasferta non autorizzata, e non escludono iniziative legali. «Come sostiene qualcuno di loro ci chiedono il permesso per qualsiasi uscita extrascolastica, e per un caso del genere nessuno ci informa?». E del caso si sta interessando anche la Procura del Tribunale dei Minori delle Marche. Insomma, un putiferio che poteva essere evitato benissimo con un po’ di buon senso.
















































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