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Sono «La spesa nell’aja di casa»e «Allevate dalla natura»gli


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Hanno due slogan: “Allevate dalla natura” e “La spesa nell’aja di casa”. E’ la politica del prodotto alternativo e delle nicchie di mercato, quella della Copagri, l’ultima nata delle associazioni agricole, duemila iscritti nell’Ascolano e diecimila in tutte le Marche. “Allevate dalla natura” sono le carni alternative che molti iscritti stanno producendo in allevamenti a cielo aperto: cinghiali, pernici, cervi, daini, fagiani e anche struzzi, smerciati attraverso negozi privati o di grandi gruppi, come Conad Tirreno o la Coop Firenze. “La spesa nell’aja di casa” è invece un progetto di agrishopping collegato con Internet: nel magazzino di San Marcello di Jesi convergeranno i prodotti dei soci, da smistare in ristoranti e aziende di agriturismo. Queste ultime devono infatti proporre agli ospiti prodotti ricavati per il 75 per cento direttamente o in regione, ma non sempre ci riescono, a causa delle dimensioni ridotte. In prospettiva, ci sono altri punti-vendita in altre zone delle Marche. «Ci indirizziamo verso coltivazioni di nicchia, come le carni alternative, un olio premiato dal “Cucchiaio d’argento”, il miele col marchio Ama che fa concorrenza all’Ambrosoli», spiega Giovanni Bernardini, presidente provinciale della Confapri. L’avventura è cominciata con le erbe officinali (malva, origano e così via), che però stentavano a prender piede per la mancanza di impianti di essicazione. Adesso, con il supporto tecnico della Cofapri, l’Istituto diocesano di Ascoli pensa di dedicare a queste coltivazioni una decina di ettari nella zona di Acquasanta: se ne occuperanno i frati del vicino monastero. L’idea di Cofapri è semplice: in certe zone di montagna, ad Amandola, a Montemonaco, gli agricoltori non possono dedicarsi al seminativo o ai vigneti, mentre il miele può essere un modo per arrotondare i guadagni. Come le carni alternative, come gli olii “Contado” e “Ampolla”, come le piante e i fiori dei florovivaisti associati nella Aflor Marche. «Vorremmo educare produttori e consumatori con queste iniziative», confida Bernardini. La Festa della ruralità marchigiana ad Ancona, la sponsorizzazione di libri di poesie sull’agricoltura, la promozione dell’associazione olivicoltori rientrano in questo progetto di “scoperta” della qualità. S.V.

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Inserito da Redazione Amandola.com il 03-11-2000

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