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Si, la Befana scende ancora


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Sì, la Befana scende ancora ma è meno vispa di prima di FURIO TARQUINIOUna Befana che pare allontanarsi un po’ dal cuore della gente. Se è vero che resiste ancora nell’immaginario dei bambini, perde complessivamente terreno, condizionata forse dalla concorrenza di feste che le hanno sottratto alcune proprie specificità (vedi Halloween) e dal mutare dei tempi e dal declinare della civiltà contadina. Scopa e calze i simboli della tradizione. Cari soprattutto ai bambini e tipici anche del nostro territorio. Calze e carbone dolce che sono sempre prodotte in quantità – come ricorda la Confartigianato – a livello regionale, mentre vanno in crisi le scope. Fatte soprattutto di materiale sintetico, vengono in prevalenza importate da Taiwan. Va solo poco meglio per le calze. Si riempiono ancora, ma sono sempre meno marchigiane. Diminuiscono del dieci per cento le produzioni e cala la manodopera e subiscono la serrata concorrenza che viene dal Sud Est asiatico e dall’Europa Orientale.In attesa di difendere una tradizione locale ci pensa Amandola a tenere alta la tradizione con una festa che si terrà oggi nel paese montano a partire dalle ore 15 e 30. Mangiafuoco, trampolieri, giocolieri e clown, acrobati e pagliacci per allietare i più piccoli. Dalla cappa di un camino gigante, alto 12 metri, allestito nella piazza principale, alcune simpatiche vecchiette distribuiranno doni a tutti i bimbi tra i tre e gli undici anni. Bambini protagonisti anche a Castel di Lama. Domani infati festa della Pro Loco che inizerà alle 16 con consegna di doni spettacolo di animazione e ricca merenda. In conclusione estrazione dei numeri vincenti della lotteria.Ad Ascoli, invece, le Befane non calano più dai tetti. Restano ancora alcune iniziative, come quelle della Befana della Carisap, tenutasi ieri a Monticelli nella sede del Cral con un piccolo spettacolo di prestigiatori e la consegna di dolci e regali ai bambini. Di carattere globale c’è poco di caratteristico. «Avevamo fatto in passato un bello spettacolo di Befane che si calavano dall’altro – ricorda il direttore della Confcommercio, Giorgio Fiori – ma da un po’ di tempo non si fa più nulla. Con una riflessione più ampia, anche per rivitalizzare il Centro, penseremo a qualcosa di nuovo per l’anno prossimo». Ad Ascoli comunque nella giornata di oggi sono previsti due appuntamenti. Il primo è rappresentato dal Mercatino degli ambulanti che sarà presente in Piazza del Popolo per tutto il giorno. Giunto alla terza edizione, è organizzato dal Comitato ascolano degli ambulanti. In serata, invece, in Cattedrale, un concerto vocale e strumentale. L’inizio è alle ore 21. Partecipano il tenore Roberto Cruciani, il coro delle voci bianche La Corolla diretta da Mario Giorgi, pianisti accompagnatori saranno Giuseppe Sabatini e Fabio Bevini. Una serata dedicata alla musica sacra e natalizia con il seguente programma: “Nanita nana”, “Su moviamo pastorelli”, “Canso de Nadal”, “Un bimbo trema”, madre en la puerta, Notte csilenziosa, We wish you a merry Christmas, Filastrocca di “Capodanno”, “Adeste Fideles”, “Santa Maria”, “Ombra mai fu”, “Domine Deus”, “C’erano tre sorelle”, “Around the world”, “Buenos Aires”, “Seligkeit”, “Coro dei monelli”, “Tu scendi dalle stelle”, “Jingle Bells”, “Ave Maria”. Negli ultimi due giorni di festa, nel territorio piceno, ancora tempo per visitare i presepi.«I presepi rimangono il fattore più significativo delle feste natalizie – commenta Carlo Verducci, assessore provinciale alla Cultura – specie quelli di Comunanza, Altidona, Porchia, Falerone o quello di Quintodecimo in cui tutto un paese si fa presepe. La Befana propriamente è stata un po’ accantonata. Come quella di Sant’Antonio era una festa legata alla civiltà contadina. Ancora oggi si conserva come tradizione dei canti di questua in territori come quelli di Acquaviva, Monteprandone, Monsampolo. Ma si tratta di una tradizione, fortissima in tutta il Piceno fino agli anni Sessanta, che è in declino. Anche tra i nostri bambini la Befana come portatrice di doni è stata ormai soppiantata da Babbo Natale».

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Inserito da Redazione Amandola.com il 05-01-2003

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