Rossi: intervengano Celani e Colonnella
Rossi: intervengano Celani e Colonnella AMANDOLA — Polverone-ospedale. Il caso-Amandola non trova pace. Dopo gli ultimi sviluppi (il commissario straordinario della Asl 13, Mario Maresca, ha di nuovo chiuso, a tempo indeterminato il reparto di ostetricia-ginecologia), il sindaco Franco Rossi chiama in causa i politici: «Invito Celani a riunire d'urgenza il Consiglio dei sindaci e i consiglieri regionali. Quanto a Colonnella, deve prendere una posizione e dimostrare che l'unitarietà del territorio non sia solo uno slogan». Si parlerà del futuro del nosocomio venerdì 13, ad Amandola, nell'assemblea organizzata dalla Casa delle Libertà. Un tormentone ricco di colpi di scena. Due mesi fa la Asl chiude il 'punto nascite' (per ferie) per l'estate; poi il Tar dà ragione al Comune e sospende il provvedimento. Reparto riaperto? Nient'affatto: Maresca lo chiude nuovamente, e a tempo indeterminato, per mancanza di sicurezza e volume d'attività. Sul caso è intervenuto l'assessore regionale Agostini. Il sindaco Rossi replica: «Agostini era presente, un anno fa con Melappioni, alla presentazione del progetto sulla ginecologia ad Amandola: garantirono il corretto svolgimento del progetto, proposto dal sottoscritto col benestare del colleghi della Comunità Montana. Forse Agostini ha dimenticato quel giorno? Quanto al documento che ha tirato in ballo, nel quale non si prevede ginecologia-ostetricia ad Amandola, si tratta solo di una nota sulla quale discutere. Il reparto che si vuol eliminare è super attrezzato, ma risulta… fantasma. Non credo che il servizio sia carente. E ad Amandola la Regione ha previsto l'eliambulanza! La procedura seguita da Maresca non è corretta: presenteremo un nuovo ricorso al Tar». Sul caso interviene Domenico Ciaffaroni, presidente della Comunità Montana, che invita le parti alla calma ed al rispetto degli impegni presi. Fabio Paci
















































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