Risarcimento per i prelievi d’acqua
Ai paesi dei monti Sibillini andranno 0,5 centesimi per ogni metro cubo utilizzato AMANDOLA - Acqua bene sempre più prezioso, da salvaguardare, da non sprecare. Occorre una politica di gestione oculata che l’Ato 5 (Autorità Territoriale Ottimale) presieduta da Lando Siliquini sta cercando di attuare. Primo passo la definizione di un piano quinquennale di azione. In esso un occhio di riguardo è rivolto alla zona montana, destinataria di alcune sostanziali agevolazioni. Innanzitutto è stato introdotto il principio del risarcimento ai comuni montani per il prelievo delle acque dei Sibillini distribuite negli acquedotti. Per il momento sono 0,5 centesimi a metro cubo, che comunque si dovrebbe tradurre in 100-150 mila euro per i 4-5 comuni alle falde dei Sibillini. Quelli delle Comunità Montane, per la loro estensione territoriale, godono inoltre del migliore indice nella divisione del fondo perequativo, che è, di fatto, una distribuzione dei risparmi realizzati con il servizio idrico integrato. Un riflesso diretto del sistema di agevolazioni per i cittadini di parte dell’entroterra è invece la tariffa ridotta del 7% (pari a un risparmio di 0,07 centesimi di euro a metro cubo). A questo si aggiunge un’ulteriore piccola agevolazione con un fondo ad hoc.Di particolare rilievo è il programma degli investimenti, mediamente più consistenti del resto del territorio, tanto da raggiungere i 300 euro ad abitante in 5 anni per nuove realizzazioni in acquedotti, fognature e depuratori.«E’ un’evidente inversione di tendenza - afferma il presidente Siliquini - in cui vengono riconosciuti da una parte il valore delle risorse della montagna e il prezioso ruolo di custodi svolto dai residenti, e dall’altra la condizione di svantaggio socio economico del territorio montano cui va data una risposta concreta in quanto patrimonio ambientale e culturale dell’intera provincia» .F.M.
















































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