Reperibilità notturna, la Cgil diffida la Asl
Per le nuove regole imposte dopo una riorganizzazione del servizio di laboratorio Reperibilità notturna, la Cgil diffida la Asl " La Asl 13 è stata diffidata presso il tribunale di Ascoli dal legale che rappresenta i tecnici del laboratorio di analisi riguardo alle nuove regole imposte in materia di reperibilità notturna". E’ quanto scrive in una nota la segreteria della Cgil funzione pubblica di Ascoli. "La vicenda prende spunto da una presunta riorgzanizzazione dei servizi in atto al Mazozni che – sempre secondo la Cgil – non fa altro che mascherare un ulteriore taglio alla qualità e alla quantità dei servizi erogati agli utenti". "Dal primo lulgio, infatti, c’è un solo medico reperibile per tutti e due gli ospedali, di Ascoli e Amandola. Questo, chiaramente, prosegue ancora la Cgil – aumenterà notevolmente i tempi di risposta degli esami dati che dovranno essere rimpallati tra i due ospedali tramite fax. Ma ciò che conta di più, è che di volta in volta, o ad Ascolo o ad Amnandola, non c’è la necessaria presenza del medico". "Si vuole supplire a questa assenza – prosegue la nolta della Cgil – con una pseudo firma elettronica (tramite computer) che però niente ha a che vedere con una effettiva presenza medica". "Tutto ciò – prosegue la nota della Cgil – è in aperta violazione alle leggi vigenti che obbligano le amministrazioni ad organizzare turni e quant’altro necessario per assicurare la presenza del personale idoneo a fornire la migliore prestazione possibile in tutte le 24 ore". "Va ricordato in proposito che gli ospedali di Amandola e Ascoli sono forti di un organico medico di ben 12 unità che di giorno sono deputate al controllo degli esami eseguiti, mentre di notte uno solo di essi è presente in reperibilità e per di più a 40 chilomteri di distanza. L’amministarzione della Asl – conlcude la Cgil – pur appoggiando in pieno le disposioni in tal senso date dal primario del laboratorio, non ha ancora formalizzato nulla, arroccandosi su posizioni legalmente insostenibili".











































io penso che lo stato debbe dire chiaramente ai cittadini cche non è piu in grado di gestire la salute pubblica
oggi e’ ilprimo novembre 2009, e la situazione nel mio ospedale a Carbonia in Sardegna e’ identica a quella verificatasi da voi, cioe’ due ospedali posti a 30 km. l’uno dal’altro, con una sola reperibilita’ medica per entrambi gli spedali ,per cui il tecnico lavora senza l’effettiva presenza del laureato , la validazione dei risultati viene eseguita attraverso fax.
Vorrei sapere ,per cortesia, come e’ andata a finire la diffida alla asl, con quali risultati, in modo tale che noi possiamo comportarci nelo stesso modo. GRAZIE
nel laboratorio dove lavoro io e’ il tecnico che esegue e consegna l’urgenza senza firma .Indovinate dove’ di notte il laureato reperibile ?????mentre noi stiamo in piedi (in reperibilita’) fino al mattino