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Piceno, prove di freddo polare

Ad essere più colpite le zone di Acquasanta e i centri dei Sibillini. Rischio valanghe a Foce Piceno, prove di freddo polare L’entroterra sotto un manto di neve alto trenta centimetriASCOLI — Freddo polare in tutta la zona interna del Piceno ricoperta da oltre 30 centimetri di neve. Martedì notte e nella giornata di ieri ha nevicato in quasi tutte le zone collinari e montane. Maggiormente colpiti sono stati i territori dell’Acquasantano e dei Sibillini. E proprio lungo la provinciale 237, tra Amandola e Sarnano, ci sono stati i problemi maggiori. Un autoarticolato carico di grossi tronchi (oltre 200 quintali), a causa del fondo stradale ghiacciato si è messo di traverso sulla carreggiata bloccando il traffico tra le province di Ascoli e Macerata. Sul posto la Polstrada di Amandola che ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco di Macerata per far rimuovere con una gru il pesante mezzo. L’incidente si è verificato ieri mattina poco dopo le sette. E a causa dell’interruzione della provinciale sono stati diversi i bus di linea e gli scuolabus che non sono riusciti a transitare. Molti gli studenti che sono stati costretti a fare ritorno a casa come pure i torpedoni che collegano le zone del maceratese con Ascoli. E’ di oltre un metro il manto di neve in località Foce di Montemonaco. Il sindaco Vittorio Sansonetti, in attuazione del piano di protezione civile sul rischio di valanghe, ha fatto sgomberare la frazione Foce dall’unico nucleo familiare residente. Ma il rischio di caduta di valanghe è reale, tanto che il primo cittadino di Montemonaco ha disposto il divieto di transito lungo la strada comunale per Foce. Proteste roventi da parte dei residenti di Appignano per una frana, lunga oltre un centinaio di metri, caduta in località del Laghetto. In quel tratto la strada -denunciano i residenti- è praticamente una lastra di ghiaccio con rischi enormi per gli automobilisti. Il transito è disposto a senso unico alternato. Si transita invece solo con le catene montate o gomme antineve lungo la Salaria tra il bivio di Amatrice e Rieti. Nonostante la statale venga costantemente liberata dalla neve, il rischio ghiaccio è altissimo. Solo ieri mattina è tornata alla normalità la situazione lungo la strada che da Acquasanta collega alle frazioni di S. Martino e San Gregorio dove nel tardo pomeriggio di martedì si è registrato uno smottamento che ha interrotto il transito ad auto e pedoni. La frana, di discrete dimensioni, ha provocato anche la rottura di un cavo della Telecom, tanto che la zona è stata isolata. I tecnici hanno lavorato ieri a lungo per ripristinare i collegamenti telefonici, mentre per quelli viari sono intervenute le ruspe della Provincia di Ascoli.E.Man.

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Inserito da Redazione Amandola.com il 06-02-2003

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