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Pensionato detective scopre i certificati facili


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STORIE DELLE MARCHE Pensionato detective scopre i certificati facili Chiamato a risarcire la donna azzannata dalla sua cagnetta. Ma lui non si è dato per vinto CHE la sua Lara abbia azzannato il polpaccio della vicina, Giovanni Sanna ha stentato sempre a crederlo. Lara, cane lupo femmina di otto anni, «non ha mai fatto del male a nessuno» dice il pensionato. Che però si è visto recapitare a casa una richiesta danni di 5.000 euro per i 50 giorni serviti a guarire alla donna di 77 anni che dice di essere stata morsa dal suo cane. «Un po’ troppo lunga la convalescenza per una ferita da taglio medicata con soli cinque punti di sutura. E poi testimoni diretti del fatto a me non risultano» dice Sanna, 67 anni, ex rappresentante di commercio, nato a Sassari, per lungo tempo vissuto a Milano e ora residente a Botundoli, frazione di Amandola. Testardo com’è, Sanna ha impiegato il tempo libero a fare indagini. E che ha scoperto? Ha scoperto che al pronto soccorso del piccolo ospedale piceno non risulterebbero registrati tre dei quattro certificati medici rilasciati alla donna. Ci sono voluti due anni, un bel po’ di lettere e vere incursioni nei pronti soccorsi per accertarsi di persona quale tipo di servizio veniva offerto. Sanna, provocatoriamente, si è anche finto malato e ha chiesto, ad esempio, una medicazione oppure il rilascio di un certificato medico. Gli è stato risposto: «Non si può qui trattiamo solo emergenze, vada dal suo medico di base». E’ tutto in un esposto, presentato ai carabinieri qualche giorno fa, e al vaglio della Procura della Repubblica di Ascoli. Si chiede di indagare su «come mai alla signora è stato concesso di accedere al servizio di Pronto soccorso anche successivamente al primo intervento» dice Sanna. E dalla ASl è arrivata la conferma che il pronto soccorso si occupa di casi di emergenza, non è un ufficio abilitato a rilasciare certificati di cura e riposo. Sanna, dopo il colpaccio, salta di gioia. Ora la parola passa al magistrato che dovrà valutare l’esistenza di eventuali reati. R. Em.

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Inserito da Redazione Amandola.com il 31-03-2004

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