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“Penalizzano la zona montana”


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Polemica del consigliere di Forza Italia e presidente dell’Ambito territoriale Siliquini AMANDOLA – Il territorio montano dei Sibillini è stato penalizzato dall’attuale gestione dell’amministrazione provinciale in tutto il suo mandato. A sostenerlo è il consigliere di Forza Italia e presidente dell’Ato 5 Lando Siliquini (nella foto). “A parte il crollo della Provincia di Ascoli dal 17° al 61° posto nelle graduatorie nazionali – sostiene Siliquini in una nota – la montagna ha pagato il prezzo più caro nell’attuale amministrazione, rimanendo al palo o facendo diversi passi indietro. La zona montana – continua – si è ritrovata con la declassificazione (nonostante fosse evitabile!) di tutte le strade Anas. Col risultato che a tutt’oggi siamo i peggio collegati al capoluogo e nei prossimi cinquanta o cento anni addio sogni per la Pedemontana, la Faleriense, la Valdaso. Se ciò non bastasse, ci stanno preparando alla chetichella la declassificazione delle lunghe strade montane da provinciali a comunali. Per i trasporti – afferma ancora – basti ricordare che l’entroterra ha perso pure il collegamento con le Università di Perugia e di Siena: un danno incredibile per le nuove generazioni. Inoltre il polo scolastico montano ha continuato a essere il fanalino di coda”. Al consigliere di FI, eletto nel territorio dei Sibillini, anche la politica fiscale non va proprio giù. “I cittadini – dice – hanno dovuto pagare tasse e multe sui passi carrabili, considerati di proprietà pubblica pur non essendo mai stati espropriati i relativi appezzamenti. L’iniquo balzello ha particolarmente penalizzato l’esangue agricoltura montana. Ai Paesi compresi nel Parco dei Sibillini non sono state riconosciute le priorità nei finanziamenti previste dalle leggi nazionali. I cacciatori della montagna non sono mai stati interpellati – sostiene Siliquini – e tutte le decisioni, comprese quelle sulla caccia ai cinghiali e le zone di ripopolamento, sono state prese a loro insaputa. Inoltre gli impianti sportivi, tanto utili per i giovani e il turismo, hanno dipeso solo dalle iniziative dei singoli comuni”. Infine un riferimento ai problemi sanitari. “La sanità montana – conclude il consigliere – si sta dibattendo tra tanti problemi, senza che la Provincia, organo di coordinamento territoriale, abbia alzato un dito in sua difesa”.F.M.

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Inserito da Redazione Amandola.com il 04-01-2003

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