Pagano la luce che non c’è
Finalmente arrivano i nuovi loculi attesi da oltre 4 anni Numerosi i disservizi al cimitero di Amandola AMANDOLA – Ci sono voluti circa quattro anni per avere nuovi loculi nel cimitero di Amandola. Un’attesa lunga per quanti li avevano già prenotati fin dall’inizio e nel frattempo hanno dovuto farseli prestare da parenti ed amici in caso di sepoltura dei propri cari. Da poco tempo un primo lotto di 160 loculi è stato ultimato e subito 120 di essi sono stati utilizzati per tumulare i defunti che nel frattempo erano stati collocati altrove.Ma i problemi non sono finiti qui. A ribadirlo, anche a nome dei tanti che hanno acquistato le nuove tombe, è Enrico Gasparri, presidente del Comitato Cittadino e colpito direttamente da alcuni disservizi legati al funzionamento della nuova ala cimiteriale. “Tutte le famiglie che hanno preso in prestito altre tombe per i propri congiunti deceduti – dice Gasparri – hanno sempre pagato il canone per le lampade votive ad una ditta di Macerata. Ora si continua a versare anche dopo il trasferimento delle salme nei nuovi loculi, ma qui la luce non è ancora arrivata. Quindi – continua Gasparri – tutti hanno dovuto mettere, per far luce davanti alle tombe, una piccola torcia con batteria e quest’ultima va cambiata periodicamente. Versiamo tutti la quota per l’illuminazione elettrica senza avere il servizio – conferma il presidente – e nello stesso tempo abbiamo dovuto provvedere con le piccole torce acquistate di tasca propria”. Ma i problemi non sono finiti. “In tutto il nuovo settore cimiteriale – afferma Gasparri – non è stata ancora portata l’acqua, con disagi per tutti coloro che fanno visita ai propri morti e portano fiori”. Poi l’aspetto per molti più inquietante. “Attualmente non possono essere fatte sepolture – continua il presidente del Comitato – nelle ultime due file in alto, poiché il comune non dispone di un sollevatore per le bare. Veramente ce ne sarebbe uno vecchio, che non viene utilizzato e si resta in attesa del nuovo costato circa 10 mila euro. Per cui – aggiunge ancora – chi possiede l’urna cimiteriale nella quarta e quinta fila (le più in alto) non può utilizzarla e deve essere ancora ‘parcheggiato’ in un’altra tomba in prestito per l’impossibilità di sollevare il feretro fino a quell’altezza”.F.M.











































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