Ospedale, piccolo spiraglio
Il dialogo dopo la protesta. Si riapre un piccolo spiraglio per il 'punto nascita' dell'ospedale di Amandola, chiuso da alcuni mesi dopo la contestata decisione della Asl 13 (avallata dalla Regione) e i ricorsi al Tar. L'altro ieri, su proposta del comitato cittadino che si batte per l'ospedale, si sono incontrati il vertice della Asl, una delegazione dei sindaci, esponenti della Regione e della Provincia per discutere il problema. Il nocciolo della questione sta nel garantire l'emergenza-urgenza (pochi posti letto in ostetricia-ginecologia; possibilità alle partorienti di far nascere i propri figli ad Amandola), che non significa riaprire in toto il reparto soppresso. E' questa la richiesta del comitato. Maresca? Nicchia, la sua posizione resta rigida, ma ora sembra propenso al confronto. Anche perché l'ipotesi è stata caldeggiata dall'assessore regionale Agostini. Di questo si parlerà martedì prossimo ad Ancona, quando la direzione della Asl 13 incontrerà il manager regionale Zuccatelli. Al summit di mercoledì, tenutosi al 'Mazzoni' di Ascoli, erano presenti Maresca e De Luca della Asl; Agostini della Regione; il vice presidente Saccuti della Provincia; il presidente Ciaffaroni della Comunità Montana; i sindaci Rossi (Amandola), Milani (Montefalcone), Mancini (S. Vittoria), Contisciani (Comunanza). Nutrita la partecipazione del comitato cittadino: Enrico Gasparri (presidente), Riccardo Treggiari, Tarcisio Senzacqua, Anna Giannini, Moreno Bellesi, Flavio Marinangeli, Franca Alessandrini, Giuseppe Brasili, Luisa Venanzi, Giuseppe Cupelli, Francesco Luciani. Nota a margine: le firme raccolte a difesa dell'ospedale ora sono ben 9.000!
















































COMMENTI