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Olive ripiene firmate da Pierre Cardin


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Per i nostri prodotti una straordinaria opportunità per conquistare i più raffinati mercati internazionali. Trattative a buon punto Olive ripiene firmate da Pierre Cardin Il grande stilista francese fa shopping nel Piceno: vuole anche un’azienda vinicoladi WALTER LUZIASCOLI — Olive ripiene ascolane e Rosso Piceno Superiore sul mercato mondiale con la prestigiosa griffe di Pierre Cardin? E’ possibile. Le premesse ci sono tutte. Certo è che uno dei miti planetari del mondo della moda si è «innammorato» della nostra regione, e del Piceno in particolare, nel corso dei suoi recenti viaggi nelle Marche. Non solo. L’interesse dell’effervescente ultraottantenne uomo d’affari francese verso la nostra terra non è solo legato alle sue bellezze monumentali e paesaggistiche, da cui è rimasto per altro effettivamente rapito. Alcune società del suo gruppo (che fattura, dato del 2000, qualcosa come sedicimila miliardi all’anno delle nostre vecchie lirette) stanno infatti perfezionando nelle nostre zone anche alcune importanti trattative commerciali. Un’attenzione e un apprezzamento che inorgogliscono solo per il fatto che giungono da un profondo conoscitore, oltrechè da un amante, del bello e della qualità espresse in tutte le sue forme. Ma se la leggenda vivente Pierre Cardin sta diventando ormai di casa dalle nostre parti (dopo la visita al Teatro dell’Aquila di Fermo dello scorso settembre, ci tornerà mercoledì prossimo per la prima del «suo» spettacolo Chez Maxim’s cent’anni di splendori) lo si deve esclusivamente alla brillante iniziativa, e al grande amore per le proprie radici ascolane, di Massimo Pucciarelli. Un ormai quasi ex dipendente dell’Ufficio Imposte Dirette e oggi (è fresca la nomina per i meriti acquisiti sul campo) responsabile commerciale per l’Italia della Maison de l’Eau, società che opera nel settore Food and Beverage del gruppo Maxim’s. Lui, quarantatreenne romano di San Giovanni in Laterano, diplomato all’Iti, sposato con Marina e papà del sedicenne Manuel, si trasferisce nelle Marche nell’82 come vincitore di concorso nel Ministero delle Finanze. Per lui è un ritorno alle proprie radici visto che il nonno paterno era originario di Amandola. E’ un parente, imprenditore nel campo delle acque minerali, a inserirlo nei primi master sulle acque. Pucciarelli si appassiona e diventa presto un esperto di marketing e ottimizzazione nella produzione e distribuzione delle acque minerali. Due anni fa il passaggio con la società di Cardin e la repentina, brillante carriera. «Ho sempre amato questa terra, dove ho le mie radici -esordisce Pucciarelli- a dispetto della mia romanità (il papà Fausto, campione di motociclismo, ha anche recitato con Sordi nel film «Il vigile») e mi piacerebbe fare qui qualcosa di buono, che resti anche per i nostri figli». E le grandi potenzialità inespresse, dalle nostre parti, sono parecchie. «La provincia è sempre un pò refrattaria a certi tipi di sviluppo, a mutare mentalità, comunque stiamo avendo le prime risposte ai nostri sondaggi nel territorio piceno. Stiamo definendo l’acquisizione di una grossa torrefazione di caffè, mentre sono in corso di attenta valutazione altri due progetti. Il primo riguarda una grande cantina vinicola, già in produzione, con buoni vigneti propri. Il secondo una partnership nella produzione di olive ripiene all’ascolana di altissima qualità con il marchio Maxim’s da lanciare sui i mercati mondiali». Un’opportunità in più per lo sviluppo economico della nostra provincia. Il marchio Maxim’s, che campeggia su oltre 300 prodotti alimentari di alta qualità (dai vini biologici al caffè, dai dolci ai succhi di frutta, dalle acque minerali allo champagne) ora si cimenta anche nella produzione di grossi eventi legati alla moda (come l’ultimo Pitti Uomo) e allo spettacolo. «A settembre con Cardin abbiamo passeggiato un pomeriggio intero per il centro di Ascoli. — confessa Pucciarelli — Piazza del Popolo lo ha impressionato per la sua bellezza. Una cornice così potrebbe ospitare di tutto. E a noi non servono neanche gli sponsor. Solo una attenzione maggiore. E una sensibilità, una disponibilità a saper cogliere al volo certe grandi opportunità che possono presentarsi per la valorizzazione della propria città e del proprio territorio». Un evidente messaggio, quello di Pucciarelli, rivolto agli amministratori ascolani che fino ad oggi, evidentemente, sono rimasti freddini. «Mercoledì saremo ancora con Pierre Cardin a Fermo, dove ci hanno accolto veramente benissimo. Ma io abito a Piane di Morro, e riuscire a portare qualche grande evento in Ascoli mi piacerebbe davvero tantissimo…».

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Inserito da Redazione Amandola.com il 06-03-2003

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