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Macellazioni clandestine e uso di farine animali.


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Macellazioni clandestine e uso di farine animali. Mangimifici fuorilegge a Bari e ad Acerra. ”Chiuso” un allevamento in Umbria I Nas non si fermano: sequestri a tappeto di ROSANNA SANTOROROMA – Ancora macellazioni clandestine, mucche alimentate con le proibite farine animali, traffici di animali importati illegalmente o rubati, vendite di bistecche sfuggite alle verifiche sanitarie. I controlli a tappeto dei carabinieri del Nas non scoraggiano più di tanto allevatori, proprietari di mangimifici e mattatoi, macellai. Lo rivela l’ultimo rapporto degli uomini del colonnello Gennaro Niglio, che tra il 13 novembre 2000 e il 25 gennaio 2001 hanno fatto 4.874 ispezioni in tutta Italia, denunciando 516 persone, più del dieci per cento dei controllati. Ora sono tutti iscritti nel registro degli indagati di varie procure d’Italia, per reati che vanno dalla detenzione di bovini morti in circostanze sospette alla macellazione clandestina (la più pericolosa, perché priva di qualsiasi esame veterinario), dal furto alla falsificazione di marche auricolari (le carte d’identità degli animali), dalle carenze igienico-strutturali alla detenzione di mangimi ottenuti da proteine animali, vietate per i bovini dal ’94 e per tutti gli animali dall’inizio di quest’anno. In due mesi i Nas hanno sequestrato 10.895 chili di mangimi contenenti farine di carne. E su altri 92.860 chili sono in corso le analisi. Oltre a 367 bovini rubati, ne sono stati trovati 353 importati illegalmente, 56 dei quali particolarmente a rischio, in quanto di età superiore ai 18 mesi (la malattia non colpisce i più giovani) e per giunta proveninenti dalla Francia, uno dei Paesi con più casi di Bse. Sequestrate anche 900 carcasse di bovini venduti senza alcuna visita veterinaria dopo la macellazione, nonostante il test anti-mucca pazza sia obbligatorio per tutti gli animali con più di trenta mesi. Una clamorosa scoperta è avvenuta giovedì, ad Acerra, vicino Napoli. Nel mangimificio Bios, di ben 20 mila metri quadrati, privo di autorizzazioni sanitarie, i carabinieri hanno sequestrato 50 sacchi di nylon con la scritta "big bags", grandi borse, contenenti farine animali, oltre a un cumulo di sette metri quadrati composto da resti di pelli e ossa, destinati a diventare mangime, 10 mila litri di sangue (anche questo è usato per le farine proibite), due pallets con farina di emoglobina animale e svariate centrifughe per la trasformazione dei resti animali. All’azienda, di proprietà di una napoletana, i carabinieri sarebbero arrivati grazie alla segnalazione del conducente di un autocarro, intercettato qualche settimana fa nel Beneventano, mentre scaricava in un fiume carcasse di bovini. E, nel corso dello stesso blitz, i carabinieri hanno sequestrato anche altri due stabilimenti di Acerra: un deposito di rifiuti che occupava 3.000 metri quadri e disponeva di una caldaia per lo scioglimento di grassi animali, e un’altra discarica abusiva di 3.000 metri. Il valore dei sequestri supera i 4 miliardi. Ieri i Nas hanno messo molti sigilli. A Citerna, in provincia di Perugia, sono stati sequestrati 150 bovini, dopo il rinvenimento nelle stalle di farine animali. Stessa sorte per 190 capi trovati in due stalle di un paese del Palermitano. Sotto vincolo sanitario altri 49 bovini nelle Marche, rintracciati ad Amandola, in provincia di Ascoli Piceno, dopo il sequestro nei giorni scorsi di 108 animali alimentati con farine di carne. Farine animali dei mangimi anche per un allevamento di bestiame dell’alto Tevere umbro è stato posto sotto sequestro dai veterinari. Gli alimenti provengono dalla Lombardia. Una tonnellata e 200 chili di mangimi proibiti sequestrati a Noci, vicino Bari, al produttore Colucci. Che ha detto di avere venduto 800 chili della stessa merce ad un allevatore della zona, il quale ha confermato di averli già dati in pasto ai suoi animali. Di qui il loro sequestro. E il Codacons ha presentato una denuncia alla procura di Roma perché indaghi «sulle possibili omissioni da parte dei governi italiani degli ultimi dieci anni».

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Inserito da Redazione Amandola.com il 27-01-2001

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