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La Margherita: “I tagli? Si decidano localmente”


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SANITA’ ROVENTE La Margherita: «I tagli? Si decidano localmente»di FEDERICA BURONIANCONA – Sempre più intrecciata la matassa sanità con la maggioranza, in regione, divisa oggi più che mai. L’ultima conferma giunge dalla Margherita che ieri, come annunciato nei giorni scorsi, ha presentato il proprio documento: dodici punti per la revisione del Piano sanitario. Che ribadiscono, in buona sostanza, le posizioni già emerse nel summit di giovedì scorso di tutti i capigruppo: l’accordo all’impostazione bis dell’assessore Melappioni, quella che demanda la localizzione dei tagli dei posti letto a sindaci e direttori di zona con la Regione cui spetterebbe il compito di fissare i criteri generali. Ipotesi ripescata, tra l’altro, dall’attuale Piano sanitario e che ha già suscitato perplessità da parte Ds. Altro tassello importante: la salvaguardia delle chirurgie dei tre poli ospedalieri di Novafeltria, Amandola e Pergola.In attesa della prossima riunione di maggioranza, la Margherita offre così il proprio contributo alla discussione con un documento che, per dirla con il capogruppo regionale Marco Luchetti, «non stravolge ma integra il piano Melappioni». Per le alte specialità, ad eccezione dell’ematologia del San Salvatore, la Magherita sostiene che vanno individuate nell’azienda ospedaliera “Ospedali riuniti di Ancona”, che la funzione ospedaliera delle Marche va ricondotta a due aziende e a 13 ospedali di rete le cui funzioni di competenza vanno definite: a queste possono essere preposti dirigenti di secondo livello (primari). Postilla significativa: va potenziato il presidio ospedaliero del Salesi e attuata l’integrazione del Lancisi all’interno di Torrette. Secondo la Margherita, vanno confermare le attuali funzioni negli ospedali di rete le cui unità operative sono da definire sulla base della concertazione tra la Conferenza dei sindaci e i direttori di zona. Ad ogni ospedale di rete va assegnato un numero di posti letto complessivi; gli ospedali di Camerino e di San Severino vanno considerati un unico presidio ospedaliero di rete.

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Inserito da Redazione Amandola.com il 23-10-2002

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