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La cicogna finisce in procura


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AMANDOLA L’agguerrito comitato per la tutela della vita nei paesi di montagna porta in tribunale il caso della struttura di Novafeltria La cicogna finisce in procura AMANDOLA — Un esposto al procuratore della Repubblica di Pesaro. Lo hanno presentato Enrico Gasparri e Attilio Bellesi, esponenti del Comitato amandolese per la tutela della vita in montagna. Ha per oggetto «l’operato dell’ex Azienda sanitaria di Pesaro».Il nocciolo della questione sta nella «disparità di trattamento attuata per gli ospedali montani di Amandola e di Novafeltria — scrivono nell’esposto —. Il primo, in provincia di Ascoli Piceno, è isolato in un territorio particolarmente montuoso (come quello dei Sibillini) e dalla disagevole viabilità; il secondo è in provincia di Pesaro. La legge regionale 34 ha ridotto la funzione materno-infantile dell’ospedale di Amandola a struttura solo ambulatoriale, precludendone il ricovero e cancellando, dopo un secolo, la possibilità dei parti. La medesima sorte era prevista per il nosocomio di Novafeltria. Invece, ad oggi, la situazione è diversa: mentre nell’ospedale dei Sibillini il reparto nascite è chiuso da due anni, avendo l’allora direttore generale dato esecuzione alle disposizioni regionali, in quello di Novafeltria lo stesso reparto è in funzione come sempre. Si sa che nel nostro Paese la legge è uguale per tutti, però ci sfugge come sia possibile tale discriminazione tra i due centri, con gravissima penalizzazione per l’intero territorio dei Sibillini». Chiamato in causa anche il direttore generale dell’ex Asl di Pesaro, «che avrebbe dovuto ottemperare al disposto regionale: crediamo — concludono — che debba essere chiamato a rispondere per la connessa e palese violazione di legge».Il comitato amandolese si è rivolto alla magistratura pesarese con il chiaro obiettivo di portare a casa qualcosa e non di penalizzare la struttura ospedaliera di Novafeltria, da sempre considerata «amica» in diverse battaglie. Qualora il magistrato non dovesse riscontrare anomalie nel comportamento e nelle decisioni del direttore generale dell’ex Asl di Pesaro, si aprirebbe un caso-Amandola che, a quel punto, potrebbe rivendicare, contro le disposizioni della legge regionale 34 del 1998, la riapertura del reparto di ostetricia-ginecologia.Fabio Paci

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Inserito da Redazione Amandola.com il 07-04-2004

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