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L’ospedale tra due “Province”

Amandola, la cittadina di “confine” propone un confronto tra Celani e Di Ruscio AMANDOLA - L’adesione alla provincia di Fermo sta creando un notevole fermento ad Amandola, conseguenza di una popolazione spaccata in modo trasversale rispetto agli orientamenti politici. All’interno dello stesso Comitato Cittadino ci sono orientamenti opposti. Nell’ultima riunione del direttivo si è deciso di portare avanti l’iniziativa di incontrare i sindaci di Ascoli e Fermo per verificare se ci sono le condizioni di un faccia a faccia. Infatti nei giorni scorsi il Presidente Enrico Gasparri aveva avanzato la cosiddetta terza via, quella di chiamare l’attuale provincia Ascoli-Fermo con conseguenti parità di peso amministrativo delle due località e relativi territori. “Molte sono le incertezze che si verrebbero a creare con la nuova Provincia - sostiene Gasparri - come il mantenimento dell’attuale distretto che collega l’Ospedale di Amandola con quello di Ascoli, decretato dal nuovo Piano sanitario Regionale, ma altrettanto incerto è il futuro del nosocomio amandolese, se rimane attaccato ad Ascoli, in quanto un po’ bistrattato da una ‘particolare’ direzione sanitaria di Ascoli Piceno. I nemici dell’ospedale - continua il presidente - si annidano anche in Amandola cosicché, chi per interessi personali, chi per motivi politici, ci sono tentativi di screditare il Comitato, che ora deve fare i conti anche con la nuova Provincia di Fermo”. Poi Gasparri chiama in causa politici e amministratori locali. “E’ inspiegabile - sostiene - il comportamento del Sindaco di Amandola Rossi, che non ha voluto convocare né un consiglio comunale aperto sull’argomento sanità, né la conferenza dei Sindaci come da noi chiesto. Il Comitato non vuole arrivare a fare inutili guerre ai primi cittadini, ma rimane meravigliato di questa totale indifferenza che si manifesta nella Comunità Montana dei Sibillini”. Poi il presidente continua le valutazioni. “Non vogliamo essere allarmisti - dice - ma i problemi all’interno dell’ospedale ci sono. Abbiamo nella chirurgia medici che sono degli specialisti invidiati a livello regionale, ma perché non possono operare a pieno campo?” Il Comitato Cittadino nel frattempo si è incontrato ad Amandola con l’assessore regionale Agostini. “Egli ci ha tranquillizzato - conferma Gasparri - dicendo che ‘Amandola avrà lo stesso trattamento di Novafeltria’ e a gennaio ci sarà un nuovo incontro con la direzione sanitaria”. Il Segretario dei D.S. locali Pochini si è dichiarato fiducioso dell’incontro avuto, soprattutto perché il dialogo è ancora aperto. Il Comitato Cittadino Amandolese è ottimista ed ha stretto un patto di ferro assieme a quello di Novafeltria.FRANCESCO MASSI

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Inserito da Redazione Amandola.com il 11-12-2003

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