L’entroterra manca di strutture
Interessante convegno organizzato dai giovani imprenditori della Cna provinciale AMANDOLA - La zona montana del Piceno si è sempre distinta per la spiccata vivacità imprenditoriale. Tantissime aziende hanno creato un tessuto produttivo sviluppato e ben integrato con il territorio. Un sistema che ha dovuto sempre fare fronte ad un problema molto avvertito che è quello della carenza di infrastrutture. Tale aspetto è emerso in un convegno che la Cna provinciale ha organizzato ad Amandola sul tema: “Modifiche al codice della strada: sicurezza stradale”.L’iniziativa, organizzata dal Comitato Giovani Imprenditori, ha fatto registrare la partecipazione di Sandro Coltrinari presidente Comitato Giovani Imprenditori Cna, Anna Gargiulo Vice Prefetto; Giulio Saccuti vice presidente della Provincia, Franco Rossi sindaco di Amandola, Giuliano Drudi presidente della Cna Marche, Enio Gibellieri presidente della Camera di Commercio, del vice Comandante Provinciale dei Carabinieri Sante De Pasquale, del Tenente Fabio Benincasa Comandante Compagnia dei Carabinieri di Montegiorgio, del Maresciallo Antonio Totaro Comandante Stazione Carabinieri di Amandola, del Luogotenente Antonio Occhiochiuso del Comando Nucleo Provinciale PT della Guardia di Finanza di Ascoli, Algeo Marcozzi presidente della Cna provinciale ed il Colonnello Claudio Savarese comandante della sezione Polizia Stradale di Ascoli. Il Piceno occupa la 71° posizione in ambito nazionale per dotazione infrastrutturale, con un valore dell’indicatore generale pari a 74,1 nel 1999 che è addirittura inferiore al 75,6 rilevato nel 1991 posta pari a 100 la media Italia. Il territorio provinciale registra, in particolare, le principali difficoltà nelle infrastrutture aeroportuali, ferroviarie e portuali. Sono deficitarie anche le reti energetico/ambientali (84,3 nel 1999 - 78 nel 1991) e telefonico/telematiche (80,2 nel 1999 - 91,9 nel 1991). Nelle zone interne della provincia risultano insuffiecenti le reti viarie.”Una situazione che deve far riflettere le istituzioni che operano sul nostro territorio - ha detto Sandro Coltrinari presidente giovani imprenditori della Cna - al fine di migliorare la competitività dell’intero territorio montano e sfruttare al meglio il know how acquisito in diversi settori dalle aziende che potrebbe diventare un fattore competitivo molto importante per lo sviluppo del sistema economico provinciale”.
















































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