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L A SANITA ascolana questa volta rischia davvero di cadere in ginocchio.


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L A SANITA ascolana questa volta rischia davvero di cadere in gionocchio. Pesanti tagli, infatti, sulla base di quanto compare scritto nelle ultime due pagine della relazione di Bilancio di Previsione della Regione del 2007, andranno a subire, sia gli ospedali di rete, sia quelli di polo. Non sfugge, ovviamente, a questa decimazione, la Zona Territoriale 13 con il «Mazzoni» e con il nosocomio di Amandola. Un escamotage, quello della Regione attraverso la sessione di bilancio, di anticipare in questo modo i contenuti del nuovo piano sanitario e imporre così il programma di tagli selvaggi per il 2007. In sostanza, stando a quanto scritto, al Mazzoni rimarrebbero solo i reparti di: medicina interna, chirurgia generale, ostetricia e ginecologia, ortopedia, cardiologia, utic e rianimazione. E le altre discipline specialistiche sia di area medica che di area chirurgica? Nulla da fare. La dotazione di posti letto autonomi sarebbe prevista solo su bacini di utenza di 300/400mila abitanti. Ovvio come, sia Ascoli che Amandola rimarrebbero ‘tagliate’ fuori. «In sostanza – commenta il consigliere regionale e membro della commissione sanità , Guido Castelli – tutti i reparti che abbiamo ora verranno cancellati o, comunque, previsti in una logica di area vasta. Dunque, un taglio davvero spaventoso». L’ospedale di Amandola, in quanto ospedale di polo, invece, andrebbe a perdere, sia l’autonomia del reparto di cardiologia, sia di quello di medicina. «L’equipe di Ascoli – continua Castelli – potrà  in sostanza andare ad Amandola solo per fare l’attività  chirurgica di un giorno e l’ambulatoriale. Una vera e propria ‘rivoluzione copernicana’ che, dopo la costituzione della Azienda Sanitaria Unica Regionale, sembra profilare un sistema basato su un unico ospedale regionale. E anche per questo ho chiesto, d’accordo con il Presidente della V  commissione Luchetti,  che le indicazioni relative alla sanità  contenute nel bilancio vengano stralciate ed esaminate nella sede competente. Che é e deve rimanere il nuovo piano sanitario».  Anche sul fronte ticket arrivano problemi. «Giovedì prossimo – conclude Castelli – é stata convocata la conferenza Stato-Regioni e Spacca si deve impegnare affinchà© il Governo Nazionale reperisca le risorse per la cancellazione effettiva (e non virtuale) dei ticket sulla specialistica. In alternativa non resta che il ricorso alla Corte Costituzionale». Un modo affinché la Regione Marche rivendichi le proprie prerogative costituzionali in materia di compartecipazione dei cittadini alle spesa sanitaria.Lorenza Cappelli Resto del Carlino

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Inserito da Redazione Amandola.com il 21-02-2007

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