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Italia Nostra al Ministero per salvare i tigli secolari di A


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Mercoledì 21 Maggio 2003 Chiudi Italia Nostra al Ministero per salvare i tigli secolari di Amandola ANCONA – Tutelare due filari di tigli secolari, due cedri del Libano di più di mezzo secolo e gli alberi di un piazzale ad Amandola: lo chiede agli organi preposti la rappresentante della sezione Sibillini Marche di Italia Nostra, Elisabetta Antonini Andreozzi, venuta a conoscenza «da un nutrito gruppo di cittadini amandolesi della richiesta da parte dell ufficio tecnico del Comune di abbattere circa 20 tigli secolari». La rappresentante di Italia Nostra sollecita il ministero per i Beni culturali e le Sovrintendenze locali a intervenire «con l’apposizione di un vincolo atto a tutelare il viale dei tigli di via Cesare Battisti come complesso avente un valore estetico e tradizionale di cospicua bellezza»; le piante sono anche «patrimonio della memoria storica cittadina», in quanto ogni albero ricorda un caduto della guerra del 1915-’18. «La pretestuosa pericolosità del filare che dovrebbe essere abbattuto in quanto di danneggiamento a persone o cose è tutta da dimostrare – afferma Antonini Andreozzi – e Italia Nostra intende intervenire nel procedimento amministrativo e partecipare a sopralluoghi tecnici disposti dagli organi competenti per verificare la cosiddetta pericolosità dei tigli destinati ad essere abbattuti, con grave danno e scempio di bellezze naturali le quali, anche se non inserite negli elenchi, possono essere ammirate da tutti e devono essere protette con tutela diretta affinchè certi scempi non si verifichino». La protezione va estesa anche ai cedri del Libano e agli alberi del Piazzale della Fiera in quanto, secondo Antonini Andreozzi, costituiscono «un punto di rara bellezza nel piazzale della Fiera a ridosso del celebre campanile di Pietro Lombardo della Chiesa del Beato Antonio». Le piante, precisa, sono a rischio «per cementificazione ad uso parcheggi della piazza stessa».

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Inserito da Redazione Amandola.com il 21-05-2003

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