GIBAS - Fabbrica Artigiana Lampadari
HOME » Cronaca » Intesa per la montagna
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Nessun voto)
Loading ... Loading ...

Intesa per la montagna


Warning: Creating default object from empty value in /www/htdocs/w00f7576/wp-content/plugins/post-image.php on line 23

Intesa per la Montagna AMANDOLA — Si conclude con un Patto, dopo gli incontri svoltisi ad Amandola, Urbino, Fabriano e Camerino, l’anno internazionale delle montagne nelle Marche. L’intesa servirà per proseguire nel cammino delineato dalla Carta di Fonte Avellana (firmata nel 1998). Un atto concreto che suggella l’impegno della Regione e dell’Uncem. “Alleanza strategica”, con il coinvolgimento degli altri soggetti istituzionali, come è definita nel protocollo di intesa, per rilanciare le garanzie per una “montagna salvaguardata” che sia risorsa per la regione. L’obiettivo generale del documento di intesa, siglato dal vicepresidente e assessore regionale agli enti locali Gian Mario Spacca e da Assunta Paci, presidente dell’Uncem Marche, è quello di “consolidare e rivitalizzare il tessuto sociale, economico, culturale dei territori montani, dando così l’avvio ad una sfida economica e culturale di vastissima portata”. Concetti che furono espressi a chiare note nel convegno d’apertura, svoltosi ad Amandola, nel corso del quale furono coinvolte le autorità locali. Dunque, la zona montana dei Sibillini ha fatto (e continuerà a fare) la parte del leone nel recente Patto. Al primo punto del documento, l’impegno a far riconoscere nel nuovo Statuto regionale la specificità dei territori montani e il loro valore per la collettività, nonché il ruolo essenziale delle Comunità Montane, enti locali e Unione dei Comuni, nel processo di cooperazione istituzionale. Nell’ottica della partecipazione e della concertazione diffusa, ci sarà l’istituzione di una conferenza permanente come momento di confronto e coordinamento fra i territori e gli interventi da attuare, di un tavolo tecnico-politico per la revisione della legislazione. Saranno, inoltre, studiate le modalità per restituire alla montagna parte delle risorse che derivano dall’uso del territorio (idriche, energetiche), così come per attivare meccanismi di orientamento della spesa per la prevenzione del dissesto idrogeologico e tutela del territorio, con riconoscimenti economici all’opera di salvaguardia svolta dalla popolazione residente. La Regione, dato non secondario, si è impegnata a trasferire i beni demaniali forestali alle Comunità Montane. f.p.

articolo visualizzato 834 volte
Inserito da Redazione Amandola.com il 13-12-2002

COMMENTI

Nessun commento all'articolo.

Lascia un commento

  • Anto: Tanto per rompere:- A Ennio. E’ rtivelao cic3b2 che i viventi percepiscono come bene...
  • natural health: Having read this I believed it was extremely informative. I appreciate you...
  • www.thefocc.com: Right here is the perfect website for anyone who wants to find out about this...
  • 5:2 Fast Formula Review: When some one searches for his necessary thing, so he/she wishes to be...
  • do diet patches work: I know this if off topic but I’m looking into starting my own blog...
  • セリーヌ ラゲージ: Magic toned diy and studs quality this bag. You will unearth raised logo discs inside...
  • buy instagram followers: When I originally commented I clicked the “Notify me when new...
  • short game instruction: I am sure this piece of writing has touched all the internet users, its...
  • Sim City 5 Key: Hello there, You’ve done an excellent job. I will certainly digg it and...
  • Caterina: Ho avuto l’onore di essere stata studentessa presso l’ospedale di Camerino...