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Il Tar «condanna» il Comune


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RAPAGNANO — «Le richieste di copia degli atti dei Comuni, specie se proposte dai consiglieri, non richiedono alcuna motivazione, né l’indicazione di interessi personali e concreti. Pretendere che le istanze di accesso dei consiglieri comunali siano motivate, o che il consigliere debba indicare lo specifico interesse all’accesso, significa introdurre illegittime limitazioni all’esercizio pubblico del diritto di accesso da parte di un soggetto che agisce nella veste di componente di un organo, qual è il Consiglio comunale, cui è istituzionalmente rimessa la vigilanza sul Comune». E’ questo, in estrema sintesi, il principio espresso dal tar Marche in una recente sentenza su un ricorso proposto da Sandro Pistolesi, capogruppo consiliare di Alleanza Nazionale, contro il Comune di Rapagnano. Quest’ultimo aveva richiesto con tre distinte domande rivolte al sindaco, Marcello Biondi ed alla segretaria, Patrizia Scaramazza, copia di tre deliberazioni del Consiglio comunale, del decreto prefettizio di nomina della segretaria, nonché gli indici delle deliberazioni di Giunta e di Consiglio dal febbraio 1998 al luglio 2000, e venivano, però, respinte dal Sindaco Biondi. A fronte di questo diniego, il Pistolesi si rivolgeva all’avvocato Giovanni Marziali, a sua volta capogruppo di Alleanza Nazionale al Comune di Montelparo ed impugnava davanti al Tar Marche il provvedimento reiettivo adottato dal Biondi. Il Tar accoglieva in pieno le tesi sostenute dall’avvocato Giovanni Marziali, secondo cui: «Il consigliere comunale che richieda copia di atti in rapporto alle sue funzioni ispettive e di controllo politico-amministrativo, non può essere chiamato a specificare i motivi della richiesta, né a indicare l’interesse alla stessa». Il Tar, riconoscendo la fondatezza delle argomentazioni ha accolto il ricorso, annullando il provvedimento del sindaco Biondi e condannando l’Amministrazione difesa dall’avvocato Massimo Ortenzi, al rilascio di tutti i documenti richiesti dal Pistolesi. Il Comune di Rapagnano è stato, altresì, condannato al pagamento delle spese di giudizio in favore del Pistolesi. ——————————————————————————–

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Inserito da Redazione Amandola.com il 21-12-2000

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