Il Tar aveva detto:” Deve stare aperto”.
Il Tar aveva detto: «Deve stare aperto» Ostetricia ad Amandola: reparto chiuso per sempreSulla sanità si è parlato troppo e fatto quasi nulla. Il deficit ormai è stabile sui 300 miliardi annui di vecchie lire; non si risponde a nuovi bisogni ed invece nonostante un accordo sottoscritto e disatteso si è preferito trovare una soluzione solo politica sul numero delle Aziende sanitarie. Una soluzione gattopardesca che apre problemi seri non solo di attuazione, di appesantimento burocratico, di non separatezza tra ruolo di gestione e responsabilità politica, di concreti rischi di messa in discussione di parti rilevanti di riforme avviate dal centro-sinistra. Abbiamo recuperato con l’iniziativa sindacale un errore grave come quello di decidere il modello organizzativa disgiunto dalla programmazione dei servizi ma tutto ciò ha dimostrato la gravità della situazione politico-istituzionale. Orac i percorsi in Consiglio Regionale saranno congiunti con l’aggiornamento del Piano Sanitario sul quale nei prossimi giorni avremo il primo incontro. Dal documento che ci è stato inviato possiamo però già dire che siamo troppo sul genericismo e sulle ovvietà: quando si parla di riorganizzare i servizi, di meno ospedali e più territori, di tagli di 1400 posti letto non si può rimanere nel vago. I cittadini, i sindaci, le comunità locali debbono sapere con certezza dove, come, quando e cosa si riduce, quali saranno i servizi alternativi, cos’è riconversione, con quali risorse si realizzerà tutto ciò.
















































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