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Il sindaco Cocci difende il piano-scuola


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Accorpamento delle direzioni MONTELPARO – Il progetto scuola non si tocca. E’ questo, in poche parole, il pensiero del sindaco di Montelparo sulla questione del pacchetto scolastico voluto dalla Comunità  Montana dei Sibillini. Il sindaco, Pietro Cocci, é anche assessore all’istruzione e alla cultura della comunità  montana. In particolare é uno dei più forti sostenitori, nonchà© artefice, del progetto che vede l’unione della presidenza degli istituti superiori di alcuni comuni della zona. Il piano risale a tre anni fa ed é stato approvato definitivamente, lo scorso mese, dalla Regione Marche. Da settembre 2008 verrà  unita la direzione didattica degli istituti Itc di Amandola, Ipc di Santa Vittoria in Matenano, Ipsia di Comunanza e del liceo classico di Montalto Marche. La sede direzionale sarà  ad Amandola. Lo stesso progetto aveva scatenato le critiche del comune di Comunanza. Questo aveva proposto, infatti, un’unica direzione per le proprie scuole, dalla materna alle superiori. Aveva incontrato, perà, il parere negativo della Regione. Un ulteriore progetto della Comunità  Montana era stato quello di unire in un unico edificio gli alunni delle scuole elementari e medie inferiori dei comuni di Santa Vittoria in Matenano, Montelparo, Ortezzano, Force, Monterinaldo, Montedinove e Rotella. Attualmente sono due gli istituti comprensivi ma, già  dal prossimo anno scolastico, verranno uniti nella sede di Force. Se il preside della Betti-Fracassetti di Fermo, Carlo Verducci, aveva attaccato l’unione delle scuole poichà© appartenenti anche a due province differenti, Ascoli e Fermo, ora Cocci risponde. L’intento della Comunità  Montana é stato quello di pensare prima alla reale situazione degli alunni. Lo scopo principale é quello di evitare il fenomeno delle pluriclassi. Ad esempio succede, infatti, a Montelparo che i trenta bambini delle elementari siano divisi in due classi. La prima non esiste, la seconda e la terza sono accorpate così come la quarta e la quinta, illustra Cocci. Il problema é dare un’identità  precisa ad ogni anno di studio. Ci sembra la soluzione a livello logistico ed amministrativo migliore, dichiara, e soprattutto ogni alunno avrà  la possibilità  di far parte di una scuola più grande e che rispetti la sua etࠝ. E anche la Regione la pensa allo stesso modo.corriere adriatico

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Inserito da Redazione Amandola.com il 07-02-2008

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