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Il futuro della rassegna? Un laboratorio permanente


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Amandola/Il sindaco Riccardo Treggiari: «Lavoriamo per non metterlo più in discussione» Il futuro della rassegna? Un laboratorio permanente AMANDOLA – «A proposito di festival dinamico, lascio il mio spazio ai Renagade Teatre». Sono state le parole di Marco Di Stefano, prima dell’ingresso di 4 breakdancers, provenienti dal Festival di Edimburgo, che hanno danzato sul palco del Teatro La Fenice. Ma alla tavola rotonda di ieri mattina si è soprattutto parlato:futuro e identità del Festival sono stati gli argomenti principali. «Il Festival -precisa Riccardo Treggiari, sindaco di Amandola- nato dall’intuizione di Brigitte Christensen, Avelio Marini e Marco Di Stefano, aveva una precisa spina dorsale:la Community play ed esso dovrà caratterizzarsi per un laboratorio permanente. Inoltre è necessario dividere l’aspetto artistico da quello gestionale affinché non venga più messo in discussione». Per Amandolafestival 2004, che si conclude oggi, ci sono stati tre direttori artistici che hanno lavorato in sinergia. Ha curato la parte musicale Vincenzo Pasquali. «Per costruire del nuovo -ha detto- è necessario guardare ai 20 anni passati e il metodo deve diventare la vera novità». Fabio Bonso, direttore artistico del settore laboratori parla delle prospettive: «Deve nascere uno stabile riferimento culturale a livello territoriale, soprattutto per i giovani». Marco di Stefano, direttore artistico del settore teatro dice che è «necessario dividersi i compiti: io ho quello di dare emozioni. Il mio teatro si fa per strada e mi auguro cha mai più si faccia una strada o parcheggio nel teatro come è successo per la Collegiata di Amandola. Sono legato a questo Festival e sono disponibile per il futuro». Dalla platea è stata sottolineata la necessità di rendere maggiormente partecipe la cittadina amandolese alla manifestazione. Presenti gli assessori provinciali al turismo, Avelio Marini, e alla cultura Olimpia Gobbi, il Presidente della Comunità Montana dei Monti Sibillini, Domenico Ciaffaroni, per l’Amat Luca Celidoni e l’assessore comunale alla cultura Cinzia De Santis. Da quest’ultimi è emersa l’esigenza di un evento che sia anche mezzo di promozione delle cultura, della natura e degli ambienti delle aree dove il Festival, per vocazione, nasce. Ha coordinato il dibattito Stefano Greco (Ds). Ma.Tra.

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Inserito da Redazione Amandola.com il 05-09-2004

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