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I piani di Mario Maresca


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I piani di Mario Maresca/ E a partire dalla prossima settimana in funzione il secondo acceleratore per Radioterapia Il Mazzoni diventa ospedale d’eccellenza Entro gennaio 2005 arrivano la Vascolare e la nuova Risonanza magnetica di ENZO VITALE «Mi accusano di voler trasformare l’ospedale in un hotel a cinque stelle? Beh non hanno tutti i torti. Ma se ciò significa migliorare il servizio ai pazienti non posso che esserne soddisfatto». Mario Maresca, direttore generale dell’Asur Zona territoriale 13, è pronto alle nuove sfide. Immagina l’ospedale di Ascoli ispirandosi a quello di Riad, frutto di una sua precedenza professionale. «Lì -dice- si può mangiare anche per terra». Ma il pensiero fisso resta l’ospedale unico di Vallata, probabile soluzione ai mali che affliggono la sanità regionale e nazionale, un “pianeta”, quello della sanità appunto, sull’orlo di un collasso. A due anni dalla fine del suo mandato Maresca continua nell’opera intrapresa nel triennio 1999-2003. Ha voluto “ingegnerizzare” l’ospedale Mazzoni, un termine che usa spesso e che gli ha consentito di trasformare il nososocomio cittadino in una struttura d’eccellenza. E proprio in questi giorni si fa già il conto alla rovescia per la messa in funzione di nuove ed importanti macchinari. «Dal primo gennaio saranno disponibili la nuova Vascolare e un’altra Risonanza magnetica di ultima generazione -commenta il numero uno della sanità ascolana-. Ma non è finita qui perchè la settimana prossima inaugureremo anche il secondo acceleratore per Radioterapia. Inoltre entro la fine di questo mese dovrebbero essere pronti gli altri trenta studi della cosiddetta Piastra ambulatoriale, una struttura nuovissima che permetterà ai pazienti di effettuare visite specialistiche senza passare per l’ospedale». Insomma una specie di rivoluzione di fine anno che prelude ad un cambiamento radicale del Mazzoni. Attualmente i pazienti possono utilizzare la metà degli ambulatori, debbono essere fatti solo gli ultimi ritocchi perchè sia la sezione Oculistica che quella Endoscopica attendono solo di essere “riempite” con i mobili. La speranza, con l’attivazione dei nuovi studi specialistichi, è anche quella di cercare di risolvere l’annoso problema delle “estenuanti” liste d’attesa. «A febbraio partirà la Rsa di Acquasanta -continua Maresca-, mentre a Pasqua sarà attivato l’Ospice di Offida. Sempre a febbraio 2005 iniziaeranno anche i lavori per la Rsa di Amandola, un’opera del costo di circa tre milioni di euro». Ma le iniziative sono tante, non ultima quella di rendere nota al cittadino una sorta di Carta dei doveri dei Medici di Medicina generale. I medici di base per intenderci. «E lo vogliamo fare proprio grazie all’aiuto dei medici di famiglia -conclude Maresca-, tanto che il responsabile del progetto è il dottor Italo Paolini».

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Inserito da Redazione Amandola.com il 07-12-2004

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