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Escursioni aspettando la neve


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Dall’Ambro alle Gole del Fiastroneun susseguirsi di mete per esperti e nonE se dovesse comparire all’improvvisoil manto bianco pelli di foca e ciaspesono già  pronte Il Cai presenta le attività  FERMO “ I soci fermani del Club Alpino Italiano aspettano una nevicatona, magari come quella di qualche fa, quando i vicoli, le strade e i percorsi di campagna si trasformarono in una grande pista: raccontano che un provetto sciatore provà in picchiata tutta via degli Aceti in una vecchia Fermo coperta dal bianco mantello. Al Cai, perà, predicano pazienza, sacrifici, cura dei particolari, cose che litigano con le improvvisazioni e i rischi.Il presidente della Sezione di Fermo, Domenico Pistonesi (nella foto é a sinistra), Teresa Gentili e Piero Ferracuti hanno presentato dai microfoni di Radio Fermo Uno una parte del cartellone ufficiale: l’escursionismo prima di tutto, tenendo caso mai pronte le pelli di foca e le ciaspe, le intramontabili racchette da neve.Già , l’escursionismoDomenica prossima sarà  affrontata, bene allenati, la vallata dell’Ambro; si proseguirà  domenica 28 con la Gola delle Lame Rosse – tipica per il bel panorama che sembra richiamare squarci dei Wadi mediorientali – e le Gole del Fiastrone. Abbordabile a tutte le età , sempre il 28, l’escursione Vetice-Prato Porfidia. Di nuovo sui Sibillini a novembre: per il giorno 4 é in programma un impegnativo test sul sentiero delle capre, mentre l’11 novembre tutti potranno tranquillamente partecipare all’escursione Tribbio- Castello di Montalto-Monte Petrella.Gli esperti di montagna, in radio, hanno incuriosito e trasfuso interesse per un’attività  che abbraccia sport, cultura, benessere, amore per la natura.Il CAI di Fermo si muove in collaborazione con il centro di Amandola che fa da capofila. Gli accompagnatori sono persone qualificate, promosse a ruolo dopo specifici corsi preparatori. In commissione si decidono le uscite che il CAI fa compiere nella massima sicurezza.Con il tempo i partecipanti possono acquisire vantaggi nel saper leggere i segreti della natura, sapersi orientare in casi estremi, rafforzarsi come sportivi, incamerare le più disparate nozioni tecniche, ecc, e non manca l’approccio alle pentole da cucina.Il consiglio del CAI di Fermo é composto dal presidente Domenico Pistonesi; vice presidente Basilio Polini.Consiglieri: Lorenzo Monelli, Massimo Spagnoli, Pino Santoni, Teresa Gentili, Fabio Renzi, Gianni Strovegli, Roberto Poeta. Segretario: Pino Santoni; responsabile del servizio di segreteria Vittorio Calcinaro, tesoriere Marco Decembrini. Collegio dei revisori dei conti: (presidente) Orietta Moretti, Maria Barbaccia, Cesare Curi. Ci sono poi le commissioni, i rappresentanti nelle consulte, nelle delegazioni di soccorso, gli istruttori delle discipline. Un mondo variegato quello del CAI, sempre a caccia di nuovi appassionati. Purtroppo, e questa é la nota dolente, alle grandi offerte d’opportunità  per i soci o i non tesserati fa seguito una debole risposta in termini di partecipazione giovanile. Le nuove generazioni sembrano poco attratte. Preferiscono altro, asserisce il presidente Pistonesi. La discoteca piace di più rispetto ad una magica, indimenticabile notte sui Sibillini. Strano, ma vero.E pensare che l’attività  spinge a vari tipi di interessi “ dice Piero Ferracuti “ con riscontri negli studi e nel lavoro: con la frequentazione delle montagne possono maturare stimoli anche nei settori naturalistici e scientifici, aprendo strade insospettate.Importante – insiste Teresa Gentili – é far conoscere l’ambiente. Le famiglie portano i loro piccoli a danza, in piscina, al pattinaggio, ma in questo ventaglio di opportunità  é bene che, anche con l’appoggio delle scuole, i bambini conoscano anche la montagna. Il tempo farà  la sua selezione. Insomma, nuovi esploratori avanti. Il posto non manca. Essere sportivi iscritti al CAI puà costare meno della prenotazione di un campo per il tennis o della benzina per fare motocross. Questo é un tema su cui tornare. E’ certa una cosa: scuole, municipi, associazioni, gruppi sportivi della nuova Provincia di Fermo dovrebbero farsi compartecipi con maggiore ardore.MARIO ROSSETTI, corriere adriatico

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Inserito da Redazione Amandola.com il 20-10-2007

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