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Ecografi per gli ospedali


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Marini Marini: Abbiamo strappato uno sconto del 50% trattando con la società  che li realizza Donati dalla Fondazione Carisap alle zone territoriali 12 e 13 I sei impianti serviranno ad accorciare le liste di attesa ASCOLI – E’ stato firmato ieri mattina, presso la sede della Fondazione della Cassa di risparmio di Ascoli, davanti al notaio Maria Enrica Silenzi, l’atto di donazione di sei ecografi di ultima generazione, di cui due portatili, alle Zone territoriali 12 e 13 di San Benedetto ed Ascoli. Due sono destinati all’ospedale Mazzoni, uno a quello di Amandola ed un altro al nosocomio di San Benedetto, mentre le due apparecchiature mobili saranno a disposizione della zona territoriale 13.Con questo documento – ha dichiarato il presidente della Fondazione Carisap, Vincenzo Marini Marini – si concretizza il grande lavoro svolto dal consigliere Franco Bono e dal componente dell’Organo di indirizzo Giuseppe Rossi. Inoltre, il mio ringraziamento va al direttore generale Fabrizio Zappasodi ed alla struttura della Fondazione perchà© oltre alla donazione pura e semplice hanno messo in piedi una operazione con la quale la sanità  locale ottiene un valore aggiunto.Il presidente della Fondazione, Marini Marini, ha poi spiegato l’iter che ha portato alla acquisizione dei sei ecografi di ultima generazione. Si é resa necessaria una procedura complessa, cominciata con l’identificazione del tipo di strumentazione che occorreva, in collaborazione con la sanità  regionale, cui ha fatto seguito l’individuazione delle aziende specializzate che hanno realizzato le apparecchiature fuori dall’Unione Europea. Trattando direttamente con la società  costruttrice abbiamo abbattuto il costo delle attrezzature di quasi il cinquanta per cento e l’aver acquistato delle apparecchiature interamente realizzate fuori dal territorio comunitario ci ha permesso di evitare il pagamento dell’Iva. Il denaro così risparmiato é stato investito per acquistare un altro ecografo. Abbiamo contattato cinque ditte diverse ed i macchinari sono stati provati dai medici dei nosocomi di Ascoli e San Benedetto, i quali hanno poi redatto una scheda di preferenza. La somma realmente sborsata é di 370.000 euro, a fronte di una spesa inizialmente prevista che si aggirava sui 700.000 euro.Questo denaro fa parte del milione e mezzo di euro che la Fondazione Carisap ha destinato alle due zone territoriali in questione per il triennio 2005-2007 (840 per Ascoli e 660 per San Benedetto) e l’acquisto dei sei ecografi di ultima generazione era stato preventivamente concordato con i dirigenti delle aziende sanitarie locali.La donazione – ha spiegato il dottor Michele Carmosino, direttore della Zona territoriale 13 – viene percepita nell’immaginario collettivo come un lascito di qualcosa di antico e di prezioso. In questo caso, invece, stiamo vivendo l’effetto di una donazione che guarda al futuro. Si tratta di apparecchiature di ultima generazione, futuribili, che serviranno ad effettuare degli interventi di sanità  sociale. Saranno utili a ridurre le liste d’attesa? Di certo i tempi per l’effettuazione dell’esame in sé si accorciano notevolmente perchà© l’operazione diventa più rapida, tuttavia per ottenere un risultato significativo occorre anche migliorare l’organizzazione che sta dietro a quelle macchine.L’apparecchiatura affidata alla Zona territoriale 12 sarà  destinata al reparto di ostetricia e di ginecologia dell’ospedale di San Benedetto. Servirà  – ha anticipato il direttore dottor Giuseppe Petrone – a completare la dotazione ecografica del reparto che sopporta circa settecento parti ogni anno. Un dato decisamente superiore a qualche anno fa e che é in continuo aumento. Utilizzeremo i mezzi in nostro possesso in maniera intensiva e siamo certi che otterremo delle diagnosi più precise. Al giorno d’oggi, non é pensabile di poter svolgere un’attività  clinica senza l’ausilio delle apparecchiature e con il solo contributo di mani, occhi ed orecchie del personale medico. Il contributo della Fondazione Carisap é fondamentale per le strutture pubbliche che non sono in grado di dotarsi di certi mezzi.PIERFRANCESCO SIMONI , corriere adriatico

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Inserito da Redazione Amandola.com il 15-09-2007

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