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Confronto sui bisogni dei giovani

Analizzate tutte le potenzialità  sociali ed economiche del Parco AMANDOLA “ Un’analisi approfondita delle esigenze giovanili del territorio dei Sibillini e della loro integrazione nell’ambiente montano é emersa dal convegno Giovani e Parco tenutosi in località  Campolungo di Amandola. Un sit in organizzato dalla Sinistra Giovanile al quale hanno partecipato Massimo Marcaccio, Presidente Ente Parco Sibillini; Don Franco Monterubbianesi, Presidente di Ainram (Noi ragazzi del Mondo); Luca Brandetti, Presidente Provinciale SG Fermo; Massimo Pintus, Segreteria Nazionale della Sinistra Giovanile; Stefano Stracci, Presidente ATO 5 “ Marche Sud; Danilo Pucci, Presidente della Sinistra Giovanile “ Circolo Amandola “ Sibillini.Riflessioni, osservazioni e strade da seguire per creare prospettive positive per i giovani, anche sfruttando le potenzialità  del Parco Nazionale dei Sibillini.Il Parco “ ha affermato Massimo Marcaccio - puà essere una risposta ad una serie di difficoltà  croniche del territorio. Esso ha, in realtà , pochi vincoli, ma ha dentro di sà© molte potenzialità . Serve l’aiuto di tutte le istituzioni. L’agricoltura all’interno del Parco é di qualità  perchà© rispetta l’ambiente ed é questo un fattore su cui costruire un’identità  forte sul mercato. Per i giovani che abitano nelle zone montane “ ha continuato Marcaccio - il telelavoro puà essere uno strumento che puà agevolare la vita nel territorio. Poco sviluppato in Italia e molto in altre nazioni straniere.Don Franco Monterubbianesi ha ricordato che i giovani hanno capacità  di immaginare le prospettive e di capire il senso del loro futuro ed é per questo che chiedono e si rivolgono alle istituzioni. Anche con le aggregazioni mondiali si affrontano i problemi e si ha una globalità  che é rispettosa di tutti.Massimo Pintus ha invece osservato che occorre più attenzione per l’ambiente a partire dal cittadino che deve credere, ad esempio, nelle energie rinnovabili, considerando poi che oggi ci sono molte agevolazioni. Occorre un progetto di sviluppo diverso per la montagna, non pensato dai governi centrali, ma concertati dai locali. Serve una diversa concezione delle figure dei sistemi di governo montano.Per Luca Brandetti i problemi di Amandola si concentrano su due punti: disagio giovanile ed esigenza di lavoro locale. E su quest’ultimo ha posto l’accento anche Danilo Pucci ricordando che bisogna valorizzare l’ambiente per creare nuovi posti di lavoro.Prima di tutto “ ha detto Pucci - bisogna cominciare a credere nelle risorse intellettuali specie le più giovani, poi occorre organizzare tutte quelle materiali strettamente legate al Parco (attrattive turistiche, prodotti agricoli di qualità , beni e attività  culturali, le tradizioni umane, l’artigianato artistico e tradizionale). Infine Stracci ha affermato che l’acqua ha bisogno di una gestione razionale.F.M., corriere adriatico

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Inserito da Redazione Amandola.com il 11-10-2007

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