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Cna va verso la divisione: «Ma non sarà una frattura»

AUTONOMIA DA ASCOLI Intervista a Franco Ciucani Cna va verso la divisione: «Ma non sarà una frattura» di Roberto FiaccariniFERMO — La strada l’ha indicata la Confcommercio, anche se poi, cammin facendo, l’associazione dei negozianti ha incontrato diversi ostacoli. La strada è quella che deve condurre alla completa autonomia da Ascoli, che non è solo quella politico-istituzionale. Insomma, anche le associazioni di categoria e gli ordini professionali, tanto per fare due esempi, non possono prescindere dalla divisione del Piceno sancita dalla Camera il 19 maggio. Come si stanno muovendo, dunque? Partiamo dagli artigiani della Cna. La Confederazione assicura già da tempo un certo grado di autonomia alle diverse realtà territoriali. Il vertice è ancora ad Ascoli, ma le sedi zonali sono quattro: oltre quella centrale, ci sono Fermo, San Benedetto e Amandola. E nel Fermano ci sono anche altri uffici distaccati a Porto Sant’Elpidio, Falerone e Montegranaro.Ma il processo di sperazione è stato già avviato?«E’ fuor di dubbio che tutti si debbano riorganizzare dopo la nascita della Provincia di Fermo — sostiene il presidente del circondario di fermo, Franco Ciucani —, è un fatto quasi automatico. Poi c’è chi anticipa i tempi e chi avvia un percorso più lungo. Ma c’è un punto fermo: la Cna non perderà di vista l’attuale organizzazione, quella cioè legata alla vecchia provincia di Ascoli. Insomma, credo sia inevitabile arrivare alla divisione, ma rimarrà una collaborazione stretta, quasi come un organismo interprovinciale. Anche perché più si diventa piccoli, più si hanno difficoltà nell’autogestione». [\FIRMA]Insistiamo: si è cominciato a parlare concretamente di divisione all’interno della Cna?«Sì, ne abbiamo discusso anche nell’ultima segreteria prima di Ferragosto e la posizione prevalente è proprio questa: divisi sì, ma mantenendo un rapporto di collaborazione. Anche perché, ci tengo a precisarlo, già adesso godiamo di una certa autonomia: non economica, ma politica sì». Il «sì» alla divisione da Ascoli è unanime o comincia a emergere qualche malumore? «Direi che siamo piuttosto concordi su questo punto. Beh, fra i più anziani, quelli che hanno partecipato alla costruzione della Cna picena così com’è, c’è la sensazione di qualcosa che si rompe. Ma il livello di unità è buono».Parliamo dei tempi: la Cna si dividerà a breve o c’è ancora da attendere?«Non sono in grado di dirlo con precisione. Ma credo che seguiremo i tempi di costruzione della nuova Provincia. Insomma — conclude Ciucani — attendiamo che prosegua l’iter che porterà alle elezioni provinciali di Fermo e parallelamente noi andremo avanti con il nostro processo. La Cna è in buona salute economica, garantisce ottimi servizi agli associati: non c’è fretta…»

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Inserito da Redazione Amandola.com il 27-08-2004

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