GIBAS - Fabbrica Artigiana Lampadari
HOME » Cronaca » “Basta con i ritardi”
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Nessun voto)
Loading ... Loading ...

“Basta con i ritardi”


Warning: Creating default object from empty value in /www/htdocs/w00f7576/wp-content/plugins/post-image.php on line 23

COMUNANZA — La strada di Croce di Casale, tanto apprezzata dai turisti per i suoi scorci sui Sibillini, forse è meno «amata» da chi, abitando nei centri montani della zona, deve raggiungere quotidianamente il capoluogo. Si lavora da anni al traforo di Croce di Casale e l'opera, pur essendo stata già «inaugurata», è ancora inutilizzabile. Della situazione inerente questo importante collegamento viario che è anche strumento di sviluppo per l'intera area dei Sibillini, abbiamo parlato con Giulio Saccuti (foto), vice presidente della Provincia con delega alla viabilità, il quale ha fatto il punto della situazione: «Il traforo -dice Saccuti- è ultimato da tempo ed è percorribile, tanto è vero che nei giorni scorsi, essendomi recato sul posto per accertare lo stato dei lavori, ho impiegato appena tre minuti per andare dal versante di Montegallo a quello di Comunanza a una velocita non superiore ai 50 Km/h. Ciò mette in risalto l'assurdità dell'attuale situazione, in cui il solo completamento dei raccordi impedisce di usufuire di un'opera pressochè ultimata. Condivido in pieno le lamentele della gente, ma fare i raccordi è compito dell'Anas e non della Provincia. Posso assicurare che ora si sta lavorando e l'Anas è certa che i tempi di consega (giugno 2004 n.d.r ) saranno rispettati. Ma questa volta saremo vigili: se entro dicembre non si vedranno dei consistenti progressi che rendano verosimile la fine dei lavori nei tempi previsti, assicuro che la Provincia di Ascoli Piceno denuncerà il fatto alla Corte dei conti. E' intollerabile che un'opera iniziata circa quindici anni fa sia ancora in questo stato ». Se la responsabilità è dell'Anas, la Provincia ha comunque fatto tutto quanto in suo potere per velocizzare i lavori ? «Penso proprio di sì. La strada ora è provinciale e quindi abbiamo chiesto di poter gestire i lavori usufruendo dei fondi statali già stanziati: se questi non fossero bastati avremmo senz'altro fatto ricorso alle nostre casse. L'Anas non ha mai accettato la proposta e così i lavori, diretti da Roma, sono vittima degli interminabili tempi burocratici. Adeguandoci alla situazione, per accelerare l'apertura del traforo, abbiamo proposto un raccordo provvisorio, più semplice, che eliminando alcuni viadotti avrebbe già permesso di transitare sulla nuova struttura. Per guadagnare solo 3/4 minuti nei tempi di percorrenza l'Anas ha mantenuto fermo il suo progetto iniziale, forse più bello a vedersi, ma dalla realizzazione più lunga. L'Anas avrà pure incontrato delle difficoltà, ma resto convinto che una gestione diretta dei lavori da parte della Provincia avrebbe accorciato i tempi». Adesso non resta che augurarsi che le scadenze previste siano rispettate. In fondo, per chi ha aspettato anni, giugno 2004 è già domani. Giuseppe Gagliardi

articolo visualizzato 675 volte
Inserito da Redazione Amandola.com il 28-08-2003

COMMENTI

Nessun commento all'articolo.

Lascia un commento

  • Anto: Tanto per rompere:- A Ennio. E’ rtivelao cic3b2 che i viventi percepiscono come bene...
  • natural health: Having read this I believed it was extremely informative. I appreciate you...
  • www.thefocc.com: Right here is the perfect website for anyone who wants to find out about this...
  • 5:2 Fast Formula Review: When some one searches for his necessary thing, so he/she wishes to be...
  • do diet patches work: I know this if off topic but I’m looking into starting my own blog...
  • セリーヌ ラゲージ: Magic toned diy and studs quality this bag. You will unearth raised logo discs inside...
  • buy instagram followers: When I originally commented I clicked the “Notify me when new...
  • short game instruction: I am sure this piece of writing has touched all the internet users, its...
  • Sim City 5 Key: Hello there, You’ve done an excellent job. I will certainly digg it and...
  • Caterina: Ho avuto l’onore di essere stata studentessa presso l’ospedale di Camerino...