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Amandola, per Ostretricia protestano i DS


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Amandola, per Ostetricia protestano i Ds L’Unità di base dei democratici di sinistra di Amandola intervengono sulIa chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Amandola. In un comunicato chiedono al sindaco della città una maggiore linearità di comportamenti riguardo alle problematiche legate alla funzionalità e al mantenimento delle locali strutture sanitarie. «Si è, infatti, riproposto – scrivono – il problema del mantenimento del reparto di ostetricia, relativamente al quale, il primo cittadino e presidente della Conferenza dei sindaci della Comunità dei Sibillini ha comunicato alla stessa “la decisione assunta in merito all’accorpamento del reparto, per il periodo estivo con quello di chirurgia” e che “è stata prospettata anche l’eventualità, nel lungo termine, che il limitato numero delel utenze e i costi per il personale addetto porterebbero alla chiusura definitiva del reparto». Dopo queste chiare premesse, è stata approvata, dalla Conferenza la presa d’atto dell’accorpamento. Su richiesta della maggioranza di sinistra, il sindaco ha poi convocato una seduta del Consiglio comunale durante la quale si è appreso che da anni si è lavorato, a livello di responsabilità tecniche professionali per indebolire e sopprimere il reparto, che i manager lavorano per tagliare costi e, di conseguenza, i servizi, infine, che la colpa di tutto sarebbe della popolazione che non si ribella. Riguardo al primo punto, ci meravigliamo che coloro che conoscevano i fatti non siano andati a raccontarli a chi di competenza. Riguardo al secondo, ci si chiede: se i manager fanno il loro mestiere, i sindaci hanno fatto il loro, rappresentando nelle sedi opportune le esigenze della popolazione di un territorio che ha le sue specificità? Riguardo al terzo punto, non abbiamo capito bene: ci si invita ad erigere barricate, a fare lo sciopero della fame o a che altro? Da convinti democratici riteniamo che gli umori, le esigenze, le valutazioni, i desideri e i bisogni di una popolazione debbano essere espressi da chi è stato eletto a rappresentarla. Se non lo si vuole o non lo si può fare la correttezza istituzionale e l’onestà politica imporrebbero di trarne le dovute conseguenze. Per quanto ci riguarda, riteniamo che il Piano sanitario regionale debba essere integralmente rispettato. Soprattutto la dove lo stesso garantisce il mantenimento dell’ integrità e della funzionalità dell’ospedale amandolese. Fino a che la sinistra ha amministrato la città siamo riusciti a farci rispettare, ora pretendiamo che coloro che amministrano facciano altrettanto, anche con quella collaborazione che, nell’interesse delle popolazioni montane, non abbiamo mai negato».

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Inserito da Redazione Amandola.com il 28-06-2000

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