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Alloggi, lavori solo sulla carta


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Concluso il secondo seminario di Abito. Canicola: Si punti sull’autocostruzione In ballo appartamenti per 500 residenti. Progetti difficili da realizzare FERMO – Il secondo seminario del progetto Abito si é tenuto ieri davanti ad un folto pubblico. La casa e il valore sociale e culturale dell’abitare l’argomento dell’incontro. Il primo, svoltosi sabato scorso, aveva proposto un ventaglio di possibili soluzioni al problema della casa dal punto di vista del cittadino che si trova ad affrontarlo, mentre l’appuntamento di ieri ha messo in evidenza le prospettive strategiche da mettere in campo da parte delle istituzioni, con un’attenzione del tutto particolare all’ormai mutato panorama sociale ed economico.Per le autorità  sono intervenuti il vicesindaco Michele Rastelli, l’assessore ai servizi sociali Mariantonietta Di Felice e l’assessore provinciale alle politiche sociali Licia Canicola. L’assessore Rastelli ha affermato che il problema dell’edilizia pubblica é praticamente fermo dal 1992 e a fronte di una media europea del 20% in Italia interessa solo il 6% della popolazione.Purtroppo mancano ancora 620.000 abitazioni per oltre 2 milioni di cittadini che potrebbero accedere all’edilizia residenziale pubblica. E’ un problema complesso che non puà essere risolto dagli enti locali, ma dal Governo con un apposito ˜Piano Casa’. Noi come Comune “ ha concluso Rastelli – cercheremo di reperire le aree necessarie considerato che quelle previste dal Piano regolatore generale di Fermo nelle aree progetto non sono facilmente utilizzabili.E’ quindi intervenuto l’assessore provinciale Licia Canicola che ha riferito sulla iniziativa portata avanti ad Amandola sull’autocostruzione di case. Un gruppo di persone si impegna a dedicare 1500 ore di lavoro in due anni “ ha spiegato l’assessore – per costruire la propria casa. In questo modo si é arrivati ad un abbattimento dei costi del 60% . L’assessore provinciale ha poi informato che un analogo esperimento si sta portando avanti a Montegiorgio dove si tenterà  anche la ricostruzione di una ˜comunanza’ tra i proprietari delle case. E’ quindi intervenuto l’architetto Gianluigi Mondani, docente dell’Università  Politecnica delle Marche, che ha parlato della casa ed del valore sociale e culturale dell’abitare. Con l’aiuto di una serie di diapositive, il docente ha ripercorso la storia della casa sociale dai primi anni del ˜900 ad oggi mettendo in evidenza i cambiamenti che si sono succeduti negli anni.Il ruolo centrale del vivere bene é la qualità  del progetto ha affermato l’architetto Mondaini. Oggi la casa é più legata a chi ci deve vivere e ha mostrato esempi di abitazioni sociali con tipologie nuove e materiali particolari. Si é quindi anche dilungato sulla necessità  del riuso, specialmente nei centri storici, di edifici abbandonati e in disuso.Infine il dirigente del settore urbanistica del Comune di Fermo, architetto Paolo Strappato, avrebbe dovuto illustrare Le previsioni per l’edilizia residenziale pubblica previste dal Piano Regolatore della nostra città , ma ha dovuto ammettere l’assoluta mancanza di concretezza nelle previsioni programmate. Infatti, malgrado siano previsti 120.000 metri cubi di abitazioni di edilizia residenziale pubblica per circa 450/500 abitanti, essi sono tutti inseriti nelle cosiddette ˜aree progetto’ difficilmente realizzabili. Fra l’altro il Comune dovrebbe acquisire l’area necessaria dai proprietari e intervenire nella spesa della realizzazione delle opere di urbanizzazione. Investimenti non sono previsti in bilancio.Occorrerebbe rivedere la situazione, ha concluso l’architetto Strappato. In apertura del seminario il fotografo Giovanni Marrozzini ha presentato una serie di foto di immigrati nelle loro case fermane. Con l’appuntamento di ieri si é chiusa l’iniziativa del Comune che era stata presentata nei giorni precedenti da parte degli amministratori. Un’attenzione particolare verso la casa, prima necessità  soprattutto oggi che, con il carovita, pagare un affitto o puntare sul nuovo diventa sempre più arduo.LUCIANO BONFIGLI, corriere adriatico

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Inserito da Redazione Amandola.com il 01-03-2008

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